Visibilità degli autori nelle classifiche: le reazioni

Mario Limongelli (PMI), Carlo Solaro (EMusa), Davide d’Atri (Soundreef)
Visibilità degli autori nelle classifiche: le reazioni

Il presidente dell’associazione Produttori Musicali Indipendenti Mario Limongelli è intervenuto nel dibattito suscitato dalla proposta avanzata dal direttore di Rockol Franco Zanetti di dare visibilità, nelle classifiche di vendita FIMI-Gfk Top of the Music, anche agli autori delle canzoni presenti nelle chart.

Riguardo la partecipazione di PMI alle spese di produzione della graduatoria, e in risposta alla dichiarazione del ceo di FIMI Enzo Mazza, che aveva precisato come “oggi le classifiche sono interamente coperte finanziariamente da FIMI (con un piccolo contributo di AFI)”, Limongelli ha spiegato: “PMI per tanti  anni ha contribuito economicamente alla classifica Fimi-Gfk Top of the Music, pagando annualmente una quota che incideva per un terzo sul suo bilancio annuale, perché credeva nella validità di tale strumento da condividere con le proprie aziende associate”.

“Nel corso degli anni ci siamo resi conto che a FIMI poco serviva il nostro apporto di esperienza, professionalità e conoscenza del mercato italiano (gli interessi divergenti tra major e indipendenti) in quanto criteri e metodologie venivano concordate a livello centrale da Ifpi e Gfk casa madre”, ha proseguito Limongelli: “FIMI ha sempre sostenuto che per poter partecipare a eventuali modifiche e condivisione di criteri PMI avrebbe dovuto accollarsi il 50% dell’intero costo della classifica. PMI ha semplicemente proposto  una contribuzione pari alla propria rappresentatività (circa il 25% del mercato) e il restante 25% a carico di PMI e FIMI in parti uguali: in questo caso la classifica avrebbe dovuto chiamarsi FIMI/PMI Top of The Music, o più semplicemente Gfk-Top of the music. Questa proposta è stata rifiutata da FIMI e PMI, per coerenza, ha smesso di finanziare la classifica: ovvero  se la classifica deve chiamarsi FIMI/Gfk è giusto che sia FIMI a farsi le sue regole e a sostenerne tutti i costi”.

“La richiesta di dare visibilità agli autori delle canzoni nelle classifiche ci trova concordi”, conclude Limongelli: “Siamo sempre disponibili a contribuire ai costi delle classifiche perché ritengo che l’apporto di PMI e delle sue singole aziende sia fondamentale per avere una classifica ufficiale condivisa e per la crescita continua del mercato discografico italiano”, tuttavia “sarebbe auspicabile che tutte le collecting dei produttori di fonogrammi e di artisti, interpreti ed esecutori contribuissero ai relativi costi”.

L'associazione di editori musicali eMusa, per bocca del proprio presidente Carlo Solaro, ha accolto con entusiasmo la proposta, dicendosi pronta a mettersi in campo per realizzarla. “Emusa è molto favorevole alla proposta avanzata da Franco Zanetti", ha spiegato Solaro, "Il tema della visibilità degli autori ci è sempre stato molto a cuore, tanto da essere già stato portato avanti dal mio predecessore Claudio Buja in relazione ad altre utilizzazioni. Nella mattina di lunedì 29 marzo abbiamo preso contatti con FIMI per avere più dettagli sulla fattibilità della proposta: una volta acquisite le informazioni necessarie, formuleremo una proposta concreta. Auspichiamo che, oltre che agli autori, la medesima opportunità di esposizione possa essere garantita anche agli editori".

"Crediamo che gli autori siano alla base di tutte le opere, e che nonostante questo siano ingiustamente ignorati", ha concluso Solaro: "Riteniamo, quindi, che questa proposta non solo sia gradita, ma anche dovuta, e che non debba essere limitata alle sole classifiche, ma estesa anche ad altri tipi di utilizzazioni come talent show e programmi televisivi, in modo che visibilità data agli autori sia la stessa accordata loro durante le esibizioni del Festival di Sanremo”.

 

"In merito alla possibilità di dare spazio agli autori all’interno delle classifiche FIMI, Soundreef è ovviamente d’accordo e disponibile a dare il suo contributo", ha fatto sapere il ceo e fondatore di Soundreef Davide d'Atri: "Il nostro scopo è stato fin dagli esordi quello di attribuire ad autori ed editori tutto ciò che spetta loro per il lavoro che svolgono. Ma la remunerazione non è l’unico parametro su cui misurare il talento. Sappiamo che un autore può fare la differenza per il successo di un brano o di un album, a volte addirittura dei performer. Nella storia della musica italiana sono tantissimi gli interpreti che hanno costruito carriere eccellenti grazie a collaborazioni con gli autori giusti – collaborazioni che, nei casi di maggior successo, sono diventate sodalizi di una vita intera".

"E allora perché non riconoscere il loro ruolo?", conclude d'Atri: "Quello che auspico, personalmente e come AD di Soundreef, è che sull’onda di questa proposta si riesca a instaurare una collaborazione tra tutti i player. Noi siamo a disposizione per fornire l’indicazione degli autori e compositori dei brani dei quali gestiamo la raccolta dei compensi e speriamo che, quanto prima, si riesca ad attribuire agli autori la visibilità che meritano".

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