Cesare Cremonini è uscito dal gruppo

Nel 2002 il cantautore bolognese pubblica il suo primo album solista, "Bagus".
Cesare Cremonini è uscito dal gruppo

Difficile dire se Cesare Cremonini fosse un predestinato, certo è che il successo lo ha baciato in fronte sin da giovanissimo, al primo colpo. Aveva solo diciannove anni, nel maggio 1999, quando uscì "50 special", canzone che lancia la sua band, i Lùnapop, ai vertici delle classifiche di vendita in Italia. Dopo una estate da leoni, nel novembre 1999, vengono pubblicati un nuovo singolo, "Un giorno migliore", e un album, "...Squérez?" Entrambi colpiscono il bersaglio nel centro e li confermano come fresche realtà della nostra canzone pop.

Aprile 2000, altro singolo, "Qualcosa di grande", altro successo, con tanto di vittoria al Festivalbar. Poi accade qualcosa che spezza l'equilibrio all'interno della .giovane band bolognese e, nel settembre 2001, dopo la finale dell'edizione del Festivalbar di quell'anno tenutasi all'Arena di Verona i Lùnapop si sciolgono.

Un anno più tardi, nel novembre 2002, Cesare Cremonini pubblica il suo primo album solista, "Bagus", una parola indonesiana che significa "tutto ciò che è positivo, gradevole, piacevole, buono e bello". Nella conferenza stampa di presentazione del disco il musicista bolognese, che nella giornata di oggi compie quarantuno anni, non si stanca di ripetere che l'esperienza con i Lùnapop non si è ancora conclusa: "Vi riconfermo che i Lunapop esistono ancora. Semplicemente, tensioni e problemi causati dal nostro enorme successo ci hanno costretto a interrompere momentaneamente le attività: ma questo capitolo è ancora aperto". Ma non sarà così.

Diciotto anni e mezzo più tardi, ora che Cesare Cremonini è uno dei più importanti esponenti della nostra canzone pop, vi invitiamo a leggere la recensione che pubblicammo al tempo dell'uscita di "Bagus". Un titolo beneaugurante che gli ha portato davvero fortuna.

Crescere. Questo l’imperativo di Cesare Cremonini nell’attesissimo “Bagus”. Che poteva essere la seconda prova dei Lunapop dopo “…Squerez?”, ma esce accreditato al solo cantante/compositore bolognese, dopo un lungo tira e molla sul nome. La sostanza non cambia: nessuno ha mai dubitato che Cremonini fosse l’anima della band, anche ora che la band è diversa (lo accompagnano Ballo – unico superstite dei Lunapop - e i nuovi Andrea Morelli e Matteo Monti).

Bisogna comunque riconoscere a Cremonini il tentativo.

L’immagine dei Lunapop era quella di un gruppo leggero, adolescenziale; “Bagus” è un disco più complesso, più ricco di riferimenti musicali filtrati. Certo, sempre di pop si tratta: canzoni comunque piacevoli, sempre molto melodiche, in cui rientrano i Beatles come i Queen, il Brit Pop come la canzone italiana. Ma Cremonini, grazie all’apporto di Walter Mameli (il primo a credere in lui già al tempo dei Lunapop) prova arrangiamenti più complessi, anche concedendo qualcosa di meno al pop e qualcosa di più al rock. Lo dimostra il frequente uso delle chitarre elettriche, che si accompagna a strumenti meno usuali (il banjo de “La cameriera dei giorni più belli” o le tablas di “Mille galassie” ).

Detto questo, il processo di crescita è ancora in corso. Se alcune canzoni (il nuovo singolo “Vieni a vedere perché” o quella “Mary seduta in un pub” a suo tempo proposta alle selezioni di Sanremo e bocciata) segnano una continuità con i Lunapop, l’impressione generale è che in “Bagus” ci siano alcune ingenuità (come un certo manierismo nel cantato, una tendenza a strascicare le vocali che è il marchio di fabbrica di Cremonini ma che rischia di diventare uno stereotipo), ma soprattutto troppe idee. Quest’ultimo potrebbe essere un buon segno - Cremonini è comunque un autore creativo – o forse solo un fattore temporale – sono passati tre anni da “…Squerez?” e in questo tempo si sono accumulate canzoni e suoni.

In altre parole, “Bagus” è un disco di transizione. Perfetto per buona parte dei fans dei Lunapop (supponendo che il pubblico sia cresciuto con Cremonini), e quindi prefettamente regalabile sotto Natale. Certo, rischia di perdere in partenza il confronto con il successo di “…Squerez?”, che difficilmente ripeterà anche solo per una questione numerica. Ma comunque dimostra l’esistenza di un artista. Che ha solo 22 anni, e che è stato travolto – ma non distrutto - dal successo, e che ha un terribile bisogno di crescere per mettere meglio a fuoco le proprie idee.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.