Collecting e blockchain: SIAE con Algorand per ‘un diritto d’autore più sicuro ed efficiente’

La Società Italiana Autori ed Editori ha presentato oggi, mercoledì 24 marzo, il proprio progetto legato alle nuove tecnologie crittografiche
Collecting e blockchain: SIAE con Algorand per ‘un diritto d’autore più sicuro ed efficiente’

SIAE ha presentato oggi un nuovo progetto frutto di una partnership con Algorand, piattaforma blockchain fondata dall’informatico italiano docente al MIT di Boston Silvio Micali. Alla presentazione sono intervenuti, oltre allo stesso Micali, anche il dg di SIAE Gaetano Blandini e il direttore divisione musica Matteo Fedeli.

“Questo passo per noi ha un significato simbolico importante”, ha fatto sapere Blandini: “SIAE tutela i diritti di chi crea da 139 anni: il nostro obiettivo è garantire che questo continui ad accadere con efficienza e trasparenza. Il cambio di passo è stata la partnership con la Algorant del professor Micali, una delle realtà più efficienti sulle tecnologie blockchain. Come SIAE abbiamo il vantaggio di essere no profit, l’unico valore aggiunto che vogliamo creare è quello da destinare ai nostri associati, e questo renderà il diritto d’autore più sicuro ed efficiente”.

“L’accordo con Algorand risale al 2019, quando abbiamo iniziato il percorso che oggi giunge alla sua prima tappa”, ha aggiunto Fedeli: “Tengo a precisare che Algorand è un’infrastruttura, uno strumento che serve a un progetto che serve ad andare verso un mondo decentralizzato. Decentralizzare, per noi che siamo intermediari, non è un nonsense: noi non siamo a scopo di lucro, tutto quello che facciamo lo facciamo per nome e per conto dei nostri associati. Abbiamo scelto Algorand perché ci è sembrata la piattaforma più promettente, anche per l’approccio collaborativo che abbiamo riscontrato nei loro confronti. Creare valore è l’anello che manca alla tecnologia blockchain, e noi vogliamo contribuire a farlo per i nostri associati. Il valore di questa partnership è avere uno sguardo su questa tecnologia in relazione al mercato di oggi: questa infrastruttura ha molte funzionalità per creare un sistema decentrato, abbiamo tentato di fare quello che è possibile fare oggi con questa tecnologia, che oggi è troppo legata - nell’immaginario collettivo - alle speculazioni e alla criptovalute. Questo primo passo fa parte di una roadmap che porta verso il futuro: i modelli di business, nel caso in cui una tecnologia come questa potesse manifestare tutto il suo potenziale, cambierebbero radicalmente per tutta la filiera. Quello che ci interessava era cercare di costruire un modello che portasse valore aggiunto già nei suoi primi passi. Il mondo del quale stiamo ragionando è completamente diverso da quello di oggi, la crittografia porterà nuova fiducia in un mercato dove oggi, purtroppo, regna una sfiducia globale: avere a disposizione un’infrastruttura come Algorand permetterà dei cambiamenti sui modelli di business sul mercato radicali”.

“Ad Algorand orgogliosi della fiducia accordataci da SIAE, che da subito ha fatto una grande ricerca su tutto questo tipo di tecnologie”, ha commentato Micali: “L’applicazione della quale stiamo parlando aiuta gli autori ad avere il giusto compenso per il proprio lavoro. Non avendo la SIAE scopo di lucro, la tecnologia di Algorand andrà solo a vantaggio degli autori stessi, che potranno dedicarsi esclusivamente alla loro attività creativa. Crediamo che la decentralizzazione sia sinonimo di sicurezza e longevità. Il valore aggiunto della blockchain è quello degli smart contracts, contratti che si auto-eseguono: il diritto non può essere automatizzato, ma ci sono delle fette che possono essere automatizzate. Da noi le transazioni sono trasparenti e veloci, in pochi secondi con un clic si scambiano denaro e licenze, e l’accordo si chiude solo se c’è reciprocità. E’ questo che genera fiducia: transare con velocità ed efficienza in modo pubblico”.

“Gestire 100mila autori e milioni di diritti sparsi tra diversi autori non è facile, e la SIAE ha avuto lungimiranza nell’adottare questa tecnologia veloce e trasparenza, a costi irrisori - meno di un centesimo per transazione, per Algorand”, ha concluso Micali: “Siamo di fronte a una nuova tecnologia blockchain in grado di trasformare in realtà la legittima aspirazione di creare fiducia. Quello verso il quale ci stiamo dirigendo è un mondo nuovo e migliore: godiamocelo”.

“L’idea è quella di ricostruire alla base un ecosistema nuovo fondato su diritti, autori ed editori”, ha aggiunto Fedeli: “Abbiamo creato 4 milioni di asset per i nostri 100mila autori, pubblici e trasparente, relativi a chi gestisce i diritti dei nostri associati”.

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“Attraverso la tecnologia di Algorand abbiamo creato un modello aperto che può essere gestito da tutti quelli al mondo che fanno il nostro lavoro”, ha spiegato Fedeli: “Quello che abbiamo creato è un dato che rappresenta il diritto e l’avente diritto, che permetterà ai nostri associati di riprendersi la gestione dei propri dati. Ci possiamo permettere questo tipo di ragionamento perché non dobbiamo fare soldi, è questo che ci permette di andare in questa direzione”.

“Algorand ci permetterà di portare a casa i primi due o tre step del nostro scherma, poi dovremo avere fiducia nella tecnologia ed estendere questo modello al settore che monetizza i contenuti”, ha osservato Fedeli relativamente alle eventuali criticità del progetto: “Potrebbero esserci problemi di poca lungimiranza da parte di certe entità: in questo senso è fondamentale procedere tutti insieme, con lo stesso passo. L’obiettivo definitivo che ci siamo posti è la giusta remunerazione del diritto d’autore: quando l’avremo raggiunto, supereremo problematiche come quelle dell’information gap o del value gap. A quel punto anche noi saremo costretti a reinventare il nostro business, e ci dovremo trasformare, ma autore ed editore ritorneranno al centro, prendendo il possesso dei dati stessi che oggi creano valore”.

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