Boy George: "In carcere pensavo che fosse finita. Da quando ho smesso con la droga..."

Il cantante si confessa in un'intervista, a distanza di dodici anni dalla condanna. E parla anche del suo rapporto con gli stupefacenti.
Boy George: "In carcere pensavo che fosse finita. Da quando ho smesso con la droga..."

Nel 2009 Boy George fu condannato a quindici mesi di reclusione dopo essere stato ritenuto colpevole da un giudice di Londra di aver sequestrato un ragazzo, averlo ammanettato ad un muro e percosso con una catena (il ragazzo, Audun Carlsen, un escort, aveva tentato di andarsene da casa dell'ex leader dei Culture Club dopo una sessione fotografica di nudo). A distanza di dodici anni da quell'esperienza il cantante, oggi 59enne, è tornato a parlarne. Lo ha fatto sulle colonne di Reader's Digest, rivista mensile statunitense che tratta argomenti di carattere generale per le famiglie.

Boy George ha confessato di aver creduto in carcere che quella fosse la fine della sua carriera:

"Ero convinto che fosse finita, in prigione. Ma non fu così. In qualche modo trovi la forza. E io la trovai".

La voce di "Life", che già tre anni prima, nel 2006, aveva avuto problemi con la giustizia (Boy George fu condannato ai servizi sociali dopo che la polizia trovò della cocaina nel suo appartamento a New York), venne scarcerata dopo soli quattro mesi, per buona condotta:

"Ho sempre avuto comportamenti sbagliati, ma va bene. Per quanto riguarda i guai che ho avuto nel 2006 e nel 2009, ovviamente sono cose di cui non vado orgoglioso. Ogni errore è una lezione di vita. Ripulirsi da tutte le droghe ha trasformato la mia vita in modi che non mi aspettavo".

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