La Death Row Records è in vendita. Un’altra volta.

Storia di una label che ha fatto la storia del gangsta rap e la leggenda dell’hip hop, che sarebbe alla vigilia dell’ennesimo cambio di proprietà. Chi la acquisterà?
La Death Row Records è in vendita. Un’altra volta.

Nel 1992 Dr. Dre, Suge Knight. Dick Griffey e the D.O.C. fondarono a Los Angeles un’etichetta che avrebbe posto le basi per la popolarità e l’influenza dell’hip hop prima e dell’urban poi per decenni a venire. Basti pensare che del catalogo dell’allora nascente Death Row Records avrebbero fatto parte in pochissimi anni tre album fondamentali del genere come “The Chronic” (Dre), “Doggystyle” (Snoop Dogg) e “All eyez in me “ (Tupac).

Le cose andarono a rotoli e in pochi anni Dre fece la leggenda altrove, portando con sé Snoop Dogg; Tupac venne tragicamente ucciso a Las Vegas; Suge Knight finì come tutti si aspettavano che finisse, trattandosi manifestamente di un criminale: in prigione; e Griffey, uno dei padrini del funk, trascorse gli ultimi anni della sua vita tra disavventure sanitarie che alla fine lo condussero alla morte nel 2010 in seguito a complicazioni post-operatorie dopo un quadruplo by-pass.

Di qui, una serie di passaggi di mano per l’etichetta dopo il suo fallimento di fatto. Nel 2008 fu venduta alla WIDEawake Entertainment alla ridicola cifra di 18 milioni di dollari. Tuttavia, in breve tempo, la casa madre di questa media company dichiarò a sua volta bancarotta, e ad accaparrarsi la label fu la canadese eOne (nome per intero: Entertainment One). Si tratta di una conglomerata dell’intrattenimento che deteneva marchi e diritti di franchigie non musicali di un certo valore commerciale, come tra gli altri il celebre personaggio dei cartoons per l’infanzia Peppa Pig o la serie TV “Walking Dead”.

eOne apparentemente credeva nella propria diversificazione musicale, al punto da fondare al proprio interno la eOne Music, che comprendeva anche un’altra storica ma diversissima etichetta come la Dualtone Records (folk, americana e indie rock, con gemme al proprio interno che spaziano dai duetti tra June Carter e Johnny Cash ai dischi dei Lumineers).

Nel dicembre del 2019, però, proprio alla vigilia della pandemia, il gigante del business dei giocattoli Hasbro acquistò l’intera Entertainment One per $ 3,8 miliardi, diventando così anche proprietaria della Death Row Records. Quanto vale la musica all’interno di eOne secondo Hasbro? Sui media americani di settore la voce che ha preso corpo risponde “600 milioni di dollari” a questa domanda, naturalmente senza alcuna conferma da parte dei diretti interessati, indiziati di essere da diverse settimane alla ricerca di un acquirente. Nel pacchetto Death Row + Dualtone – pari a circa il 15% di quanto sborsato dalla 97enne conglomerata americana del comparto toys per l’intera eOne -  il valore principale sarebbe quello della prima. Al punto che il prossimo anno è già in programma la ripubblicazione in formato musicassetta dei tre album citati all’inizio più “The Don Killuminati (7 Day Theory)” (che Tupac registrò con lo pseudonimo di Makaveli) per celebrare il trentennale della Death Row Records.

Chi acquisterà la label, il suo catalogo e la sua proprietà intellettuale? Forse questa volta non sarà una svendita con l'aria che tira tra finanza e musica e, in mancanza di una risposta, se ne potrebbe cercare una da qualche parte qui in mezzo.

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