Brian Johnson racconta la “storia definitiva” di come si è unito agli AC/DC: video

“La domanda più frequente che viene posta è come sono entrato negli AC/DC. Continuo a raccontare questa storia, ma tutti vogliono sentirla di nuovo”, spiega il cantante della band australiana all’inizio di una clip pubblicata sul suo account YouTube.
Brian Johnson racconta la “storia definitiva” di come si è unito agli AC/DC: video

Successivamente la scomparsa del frontman degli AC/DC Bon Scott, morto il 19 febbraio 1980 all'età di 33 anni, il posto del cantante della band australiana rimasto vacante fu affidato a Brian Johnson che - seppur costretto ad abbandonare l'attività live nel bel pezzo della tournée del 2016 a causa di problemi all’udito - è da oltre quarant’anni la voce della formazione capitanata da Angus Young, con la quale ha dato alle stampe lo scorso 13 novembre il diciassettesimo disco della carriera del gruppo, “Power up”.

Sul canale YouTube del 73enne artista britannico, dove è disponibile - tra le altre cose - l'episodio integrale della serie "A Life On The Road" con protagonista Dave Grohl dei Foo Fighters, è stato pubblicato un video in cui Johnson racconta “la storia definitiva” di come si è unito agli AC/DC.

“La domanda più frequente che mi sia mai stata posta è come sono entrato negli AC/DC. Continuo a raccontare questa storia, ma tutti vogliono sentirla di nuovo”, ha spiegato il cantante all’inizio della clip.

Ricordando il momento in cui, nel marzo del 1980, ricevette la telefonata che gli avrebbe cambiato la vita, nel filmato Brian Johnson ha narrato: “È stato un grande momento nella mia vita, ma per quanto riguarda la storia non lo so.

Era un giorno strano, io vivevo a Newcastle e avevo una piccola compagnia. Il telefono squillò, risposi e dall’altra parte una donna con accento tedesco disse qualcosa. Io risposi: ‘Chi parla?’”. Imitando poi l’accento della donna, Johnson ha aggiunto: “Lei disse: ‘Non posso dirlo. Vorremmo che tu venissi a Londra in merito all’audizione per la band’”. Il cantante ha poi raccontato: “Io allora chiesi: ‘Di quale management si tratta?’, e mi sentii rispondere dalla donna che anche questo non poteva dirmelo. Così io dichiarai: ‘Ok, allora io non verrò fino a Londra”. Dopo aver spiegato che inizialmente non se la sentiva di unirsi a una nuova band dopo che con i Geordie aveva visto svanire il suo sogno di rock’n'roll e che, conclusa l’avventura con il gruppo, si era ritrovato “senza neanche un soldo in tasca”, Brian Johnson ha ricordato: “Poi dissi alla donna al telefono: ‘Se mi dici di che band si tratta, posso prendere in considerazione l’idea di venire a Londra’. Lei rispose: ‘Ok, ti dirò le iniziali del nome del gruppo: ‘A, C e D, C’. Allora io chiesi: ‘Intendi gli AC/DC?’, e lei ribatté: ‘Ho già detto troppo’. Io aggiunsi: ‘È una grande band e tutto ma io sono vecchio, ho 32 anni e loro non saranno interessati, sarà uno spreco di tempo’. .

Nel filmato riportato qui sopra, Johnson ha poi narrato di essere stato contattato, un’ora dopo quella telefonata, dal compositore André Jacquemin, già dietro alle musiche dei Monty Python, il quale, oltre a informare il cantante di avere un nuovo studio a Londra chiamato Redwood e di essere al lavoro su alcuni spot pubblicitari, chiese all’artista se volesse cantare in uno spot per 350 sterline.

Dovendosi recare presso la capitale britannica per il lavoro ben pagato offertogli da Jacquemin, Brian Johnson decise così di presentarsi anche all’audizione per gli AC/DC.  “Dopo aver registrato il pezzo per lo spot della Hoover, sicome ero in anticipo mi fermai a prendere una fetta di torta e un caffé in un locale in prossimità dei Vanilla Studios dove si sarebbe svolto il provino”, ha raccontato l’artista. Ha aggiunto: “La signora del posto mi chiese cosa combinassi e io risposi: ‘Nulla’. Poi mi sono alzata, sono uscito dalla porta e ho attraversato la strada, praticamente dirigendomi verso un’altra vita”. Poco dopo Johnson si ritrovò alle Bahamas per registrare quello che sarebbe stato il settimo album in studio degli AC/DC, il primo senza il cantante Bon Scott, “Back in black”. L’album uscì poi il 21 luglio 1980. .

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