Secondary ticketing, Viagogo contro le leggi antibagarinaggio in Irlanda: ‘Sono anticostituzionali’

La società di rivendita contesta il disegno di legge con il quale il parlamento di Dublino vorrebbe bloccare il mercato secondario
Secondary ticketing, Viagogo contro le leggi antibagarinaggio in Irlanda: ‘Sono anticostituzionali’

Benché la pandemia ne abbia di fatto azzerato operatività e ricavi, le società di secondary ticketing sembrano già pensare alla ripartenza degli spettacoli dal vivo partendo al contrattacco delle tante normative che, in molti paesi occidentali, ne hanno fortemente limitato le attività.

Viagogo, la cui fusione con StubHub è stata bloccata dall’antitrust britannica all’inizio dello scorso febbraio, si sta adoperando per sabotare la legge antibagarinaggio che il governo irlandese si sta preparando ad approvare: la norma, che vieta la rivendita di biglietti per eventi sportivi, musicali e culturali a un prezzo superiore a quello nominale - e che prevede sanzioni fino a 100mila e pene detentive fino a due anni per i trasgressori, è stata definita “anticostituzionale” dal team legale di Viagogo, che ha presentato un memoriale alla commissione che darà il via definitivo all’approvazione sollevando dubbi circa la compatibilità della proposta con i diritti di proprietà sanciti dalla costituzione del paese.

La corsa è contro il tempo, e non riguarda solo il mondo dei concerti: alcuni degli incontri degli Europei di calcio 2020 - rimandati al 2021 - si terranno il prossimo giugno proprio a Dublino. Sia i legislatori che gli operatori di secondary ticketing, sui lati opposti della barricata, vogliono arrivare puntuali all’appuntamento

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