Fedez: "A Sanremo pensavo di salire sul palco, vomitare e diventare un meme"

Il cantante ha raccontato i problemi e l'attacco di panico vissuto durante il Festival
Fedez: "A Sanremo pensavo di salire sul palco, vomitare e diventare un meme"
Credits: Fabrizio Cestari

Che Fedez fosse visibilimente emozionato e teso durante la prima performance durante il Festival di Sanremo 2021 fu evidente a tutti. Però non si sapeva quanto fosse successo dietro le quinte: un attacco di panico. Lo ha raccontato lo stesso cantante/rapper in una diretta su Twitch, in cui ha spiegato apertamente la sua fragilità di quei giorni. È finita bene: "Chiamami per nome" con Francesca si è classificata seconda e questa settimana è prima in classifica. 

Ma quei giorni sono stati tosti: "Pensavo di salire sul palco e vomitare, ma vomitare fisicamente e dire vabbé, divento un meme che vomita sul palco e svengo", ha raccontato. "Poi per i miei standard è andata benissimo, certo non sono Celine Dion, ma è andata bene". 

Ecco come è andata, nelle parole di Fedez:

Mi sveglio alle 10 di mattina, tipo Pulp Fiction, e non respiravo. Ho avuto un attacco di panico come non ne avevo da quando ero adolescente. Una roba terribile. vedevo tutto sfocato, mi mancava il respiro ed ero in panico totale. Ho dovuto chiamare il mio psichiatra e la mia terapista che insieme mi hanno calmato. Volevo chiamare l'ambulanza, mentre mi spiegavano che non era il caso di andare in ambulatorio in questo periodo.

Fedez racconta che probabilmente si trattato degli effetti dell'adrenalina:

È stato bello tosto e credo che sia stato uno scarico di adrenalina dell'emozione vissuta, l'ho scaricata tutta d'un botto e infatti ho fatto una giornata dove sono stato a letto tutto il giorno, ero distrutto emotivamente, ma in senso buono.

Avevo un paura fottuttissima che mi venisse un attacco di panico prima di salire sul palco. Dicevo che se mi fosse venuta 5 minuti prima di salire come la mattina non sarei stato nelle condizioni di salire

Ieri, nell'intervista di Rockol, anche Francesca Michielin aveva raccontato l'effetto di quel palco:

Viviamo in un paese in cui si confonde la spontaneità con la preparazione. Se sei preparato, non sei spontaneo. C'è questa cosa un po' alla Boris, a cazzo di cane, anche nella vita vera. E invece non è così. Prima di arrivare sul palco bisogna prepararsi molto. Io e Federico abbiamo studiato il pezzo, siamo andati dallo stesso insegnante di canto, ci siamo supportati a vicenda. Il fatto è che quel palco ha un'energia pazzesca e ognuno trasmette la propria emotività in maniera diversa. 

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