MIDiA Research: nel 2020 ricavi da musica registrata in aumento del 7%

In attesa dei dati IFPI, che arriveranno la prossima settimana, la società di analisi specializzata in industria musicale ha reso note le sue stime
MIDiA Research: nel 2020 ricavi da musica registrata in aumento del 7%

L’anno della pandemia parrebbe aver avuto molto meno impatto sul comparto discografico rispetto a quanto temuto in prima battuta, come - del resto - hanno già rivelato i bilanci annuali delle principali case discografiche: secondo i dati diffusi da MIDiA Research, che anticipano di circa una settimana quelli di IFPI, la musica registrata nel corso dei passati dodici mesi avrebbe fatto segnare un incremento su base annua del 7%, generando a livello globale entrate per poco più di 23 miliardi di dollari. Il dato si scosta di appena quattro punti percentuali rispetto alle previsioni compilate in epoca pre-Covid, che preconizzavano per il 2020 una crescita pari all’11%.

“I ricavi globali sono diminuiti del 3% nel secondo trimestre del 2020 rispetto all’anno precedente, ma una crescita che ha raggiunto picchi del 15% nel quarto trimestre suggerisce che, se questo slancio dovesse durare, si potrebbe prospettare un 2021 molto positivo”, ha spiegato il numero uno di MIDiA Mark Mulligan, precisando come i ricavi del solo comparto streaming - pari a 14,2 miliardi per il 61% del totale - sia cresciuto nel 2020 del 19,6%: “Il 2020 è stato un altro anno di accelerazione nella crescita dello streaming. La crescita dei ricavi di Spotify è aumentata meno nel 2020, rispetto al 2019: le ragioni di questa prima prestazione significativamente sottoperformante vanno rintracciate nell’aumento degli operatori locali nei mercati emergenti e nella forte crescita di YouTube”.

Nel rapporto di MIDiA è stata sottolineata l’importanza degli artisti totalmente indipendenti - quelli, cioè, non legati a nessuna sovrastruttura discografica, che si rapportano direttamente al proprio pubblico: “Il successo di queste realtà, già registrato nel 2019, si è ripetuto nel 2020, con una crescita del 34,1% che per la prima volta ha superato il miliardo di dollari, aumentando su base annua la propria quota di mercato di un punto percentuale che ora si attesta al 5,1%”.

Riguardo invece le etichette indipendenti, il rapporto ha spiegato come “nel loro insieme sono cresciute del 6,7% (ovvero leggermente al di sotto del mercato), ma all'interno del settore si è registrata un'enorme diversità di tassi di crescita, con indie label più piccole e fondate più di recente che tendevano a crescere più velocemente rispetto alla media di mercato, ed etichette indipendenti più strutturate con un tasso di crescita al di sotto della media”, con “diverse etichette indipendenti - di tutte le dimensioni - che hanno visto diminuire i propri ricavi nel 2020".

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