Musica e listini: Tencent Music quasi ai massimi storici

L'industria musicale in borsa nella settimana dall’8 al 13 marzo. Risale la tecnologia dedicata con Avid e Sonos, recupera Amazon.
Musica e listini: Tencent Music quasi ai massimi storici

Il DSP cinese Tencent riprende a salire dopo qualche settimana di pausa e mette a segno un aumento di quasi il 5%, portandosi vicinissimo ai suoi massimi storici: era restato piatto dopo la duplice caduta della leader di mercato Spotify, che recupera parecchio ma resta distante dalle vette toccate a cavallo tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021.

Nel comparto big tech spicca soltanto la performance positiva di Amazon, che mette a segno un +2,36% nella settimana che segna per la sua Amazon Music l’ingresso nel merchandising musicale; vivacchia invece Apple, con un +0,62%, mentre Alphabet perde quasi l’intero guadagno della settimana precedente con un -1,82%.

Sugli scudi, invece, la tecnologia più vicina all’hardware, dove i titoli di due protagoniste degli ultimi mesi decollano dopo alcune settimane di ritracciamenti a seguito dei massimi toccati dai rispettivi titoli. Sia Sonos sia Avid mettono a segno un incremento superiore al 9%: vedremo se si tratta della ripresa del party, per loro, o semplicemente di un rimbalzo stimolato dalle recenti perdite a doppia cifra.

Continua a non fare scintille, dopo un inizio d’anno folgorante e pur tra discrete notizie sulla ripresa e sulle sperimentazioni vaccinali ai concerti, il comparto live, che comunque per una volta vede le due dirette competitor seguire andamenti opposti: scivola l’americana Live Nation con -3,87% mentre CTS Eventim torna in verde con un +1,05%.

Nei dintorni della tradizionale “discografia”, Sony Corp. (casa madre di Sony Music) si rifà quasi totalmente delle perdite della scorsa settimana con un +2,56%, e resta in terreno ampiamente positivo nel medio termine; Vivendi (casa madre di UMG) praticamente alla pari (+0,11%), mentre continua a scendere Warner che al -5,5% della scorsa settimana fa seguire un -3,85%.

Di seguito, il dettaglio dei titoli osservati in ordine alfabetico.

  • Alphabet: il titolo della casa madre di Google e YouTube cala a $ 2.050 e l’azienda vale adesso 1,39 triliardi di dollari.
  • Amazon: la conglomerata di Jeff Bezos sale a $ 3.089 e vale ora 1,56 triliardi di dollari.
  • Apple: il titolo chiude a $ 121,03; la capitalizzazione dell’azienda è pari a 2,03 triliardi di dollari.
  • Avid: risale la china dopo ampissime prese di beneficio: il titolo si riporta a $ 21,11 e la capitalizzazione dell’azienda quotata al NASDAQ americano ammonta a 938,18 milioni di dollari.
  • CTS Eventim: il titolo della casa madre di TicketOne, quotata allo Xetra tedesco, sale a € 57,85 con l’azienda capitalizzata 5,57 miliardi di euro.
  • Hipgnosis: il fondo di acquisizioni musicali guidato da Merck Mercuriadis resta a £ 116, con una capitalizzazione di 1,25 miliardi di sterline.
  • Live Nation: la multinazionale del live quotata al NYSE perde quasi 4 punti e chiude a $ 87,88: la sua capitalizzazione è di 19,16 miliardi di dollari.
  • Sirius XM: bel salto in alto per la digital radio quotata al NASDAQ americano: titolo a $ 6,16 e azienda capitalizzata 25,5 miliardi di dollari.
  • Sonos: grosso rimbalzo per la produttrice di speaker e hi-fi: quotata al NASDAQ americano, il suo titolo chiude a $ 41,56 dollari, con l’azienda capitalizzata quasi 5 miliardi di dollari.
  • Sony Corp.: la casa madre di Sony Music quotata al Nyse americano si riporta a $ 104,56 ed è capitalizzata 131,86 miliardi di dollari.
  • Spotify: quotata al Nyse, la piattaforma musicale svedese fa +3,94% e chiude a $ 279,89; l’azienda vale 53,24 miliardi.
  • Tencent Music: la rivale cinese, anch’essa quotata al Nyse, chiude a $ 26,49 (+4,87%) ed è capitalizzata 44,4 miliardi di dollari.
  • Vivendi: la casa madre di Universal Music Group quotata a Parigi ha chiuso a € 27,66; la capitalizzazione ammonta a quasi a 33 miliardi di euro.
  • Warner Music Group: la major guidata da Len Blavatnik scende ancora, con il titolo a $ 33,75 e l’azienda capitalizzata 17,36 miliardi di dollari.
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