Gli esplosivi anni Ottanta di Sabrina Salerno, canzoni e video

La cantante genovese è stata una indimenticabile icona dell'italo disco.
Gli esplosivi anni Ottanta di Sabrina Salerno, canzoni e video

Sabrina Salerno (Genova, 15 marzo 1968) venne scoperta da Claudio Cecchetto ed è stata una vera e propria icona dei nostri anni Ottanta. Riscosse un grande successo anche all’estero e fu ambasciatrice del genere italo-disco. A Sabrina non faceva (e non fa) difetto una certa avvenenza, che, inutile nasconderlo, ha giocato una parte nel suo successo.

Sabrina non passa inosservata sin dal suo debutto che giunge nell'estate 1986 con il singolo "Sexy girl" – brano prodotto da Claudio Cecchetto - che venne scelto come sigla dell'edizione del Festivalbar di quell'anno.

Nel 1987 la cantante genovese pubblica il suo primo album, "Sabrina". Nel disco oltre a "Sexy Girl", sono presenti alcune cover, tra queste, "My Sharona" degli Knack, "Da Ya Think I'm Sexy?" di Rod Stewart e "Lady Marmalade" delle Labelle. Nella tracklist del disco è inclusa anche "Boys (Summertime love)", forse la canzone più nota di Sabrina Salerno. Il brano raggiunse la top ten della classifica di vendita in buona parte degli stati europei e una prestigiosa terza posizione nella chart britannica. Il video, che contribuì al successo del brano, venne girato all'hotel Florida di Jesolo. La clip di "Boys", date le generose forme della cantante esposte in bella vista, venne censurata dalla televisione inglese.

Un altro singolo estratto dall'album "Sabrina" che ottenne un buon riscontro presso il pubblico europeo fu "Hot girl".

Nel 1988 uscì il secondo album di Sabrina Salerno, "Super Sabrina". Il primo singolo tratto dal disco fu "All of me (Boy oh boy)". Del brano furono girate due clip: una ufficiale e una ad hoc dedicata al mercato inglese, visti i problemi avuti in precedenza con la censura per il video di "Boys".

Il brano che ebbe maggiore successo tra quelli presenti in "Super Sabrina" fu "My chico" che salì fino al primo posto della classifica di vendita italiana. All'edizione 1988 del Festivalbar Sabrina Salerno venne premiata come cantante europea dell'anno. Il video della canzone venne girato a Firenze.

Nel febbraio del 1989, sempre dall'album "Super Sabrina", venne pubblicato il singolo "Like a yo yo". La canzone fu scelta come sigla del programma televisivo 'Odiens'. Alla produzione il guru della musica disco Giorgio Moroder.

Ultimo estratto dal secondo album "Gringo", canzone con cui Sabrina Salerno saluta gli anni Ottanta, il decennio in cui si affermò come stella della dance europea.

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