Evanescence, Amy Lee: “Con ‘The bitter truth’ abbiamo riscoperto chi siamo”

La frontwoman e il chitarrista della band statunitense presentano alla stampa il nuovo album degli Evanescence, il loro primo disco di inediti in dieci anni: “Dopo il progetto orchestrale ‘Synthesis’, ci siamo sentiti pronti a tornare al rock".
Evanescence, Amy Lee: “Con ‘The bitter truth’ abbiamo riscoperto chi siamo”

Il prossimo 26 marzo vedrà la luce la nuova prova sulla lunga distanza degli Evanescence, “The bitter truth”. Si tratta del primo album con materiale originale in dieci anni di Amy Lee e soci, che hanno dato alle stampe il loro ultimo lavoro di inediti, “Evanescence”, nel 2011 - a cui ha fatto seguito nel 2017 “Synthesis”, con canzoni del repertorio del gruppo riarrangiate e reincise in chiave orchestrale.

"Sono molto entusiasta del fatto che a breve i fan potranno ascoltare il nostro nuovo disco”, ha fatto sapere la frontwoman del gruppo statunitense durante un incontro virtuale su Zoom con la stampa europea. A proposito del fatto che "The bitter truth”, prodotto da Nick Raskulinecz, arriva a dieci anni di distanza dall’ultimo album di inediti degli Evanescence, Amy Lee ha detto: "Ci mettiamo molto tempo per dare forma alla nostra musica. Non abbiamo lavorato al nuovo disco per 10 anni, ma in realtà alcune di queste canzoni - che sono state finalmente concluse in questo periodo - sono state iniziate un decennio fa”. E ancora: "Ci piace fare le cose senza avere grandi piani. Soprattutto dopo così tanto tempo. Per questo disco ci siamo concentrati a riscoprire chi siamo ora, ciò che ci piace, i nostri gusti, ciò che può soddisfare i nostri desideri. Uscendo da un progetto orchestrale come 'Synthesis’, ci siamo sentiti tutti pronti a tornare al rock. Abbiamo tenuto concerti rock negli ultimi due anni per recuperare le radici di questa band e allo stesso tempo scoprire come siamo ora, perché in tutto questo tempo siamo cambiati”. 

Il bisogno per gli Evanescence di pubblicare un nuovo album dopo dieci anni è racchiuso anche all’interno del significato del titolo del disco Spiegando cosa significa "The bitter truth” e raccontando qual è "l’amara verità” per la band, Amy Lee ha narrato: "La vita di sicuro, che piaccia o no.

E la scelta per me è non perdere altro tempo. Quindi questo è uno dei motivi per cui siamo qui a fare quello che stiamo facendo. Anche se per quanto riguarda la promozione, i concerti e tutto il resto forse sarebbe stato più saggio aspettare che pubblicare ora il nuovo disco in un periodo come questo, come se fosse l'unico momento in cui tornare dopo 10 anni. Non c'è tempo per aspettare: chissà se abbiamo un domani e per noi è più importante pubblicarlo adesso". Ha aggiunto: "Penso che ci sia una vera positività che può essere tratta da ‘quella verità’, ovvero che il tempo è prezioso e non siamo qui per sempre e l’unica cosa è ‘cogliere l’attimo’. Sotto una prospettiva più ampia penso che affinché le cose migliorino dobbiamo prima accettare la verità di ciò che sta accadendo e di tutte le cose incasinate intorno a noi. Non si risolvono i problemi semplicemente ignorandoli, aspettando che passino. Dobbiamo affrontare la verità per raggiungere una condizione migliore".

Il nuovo lavoro discografico della band - la quale ha debuttato sul mercato del disco nel 2003 con “Fallen”, contenente alcune delle hit di maggior successo della formazione di Little Rock come “Going under”, “Bring me to life”, "Everybody's fool” e “My immortal” - per la maggior parte ha preso forma lo scorso anno e ha visto il gruppo formato da Amy Lee, Troy McLawhorn, Jen Majura, Tim McCord e Will Hunt lavorare in piena pandemia da Coronavirus. 

"La pandemia ha sicuramente avuto un forte impatto sul modo in cui abbiamo registrato e su come abbiamo lavorato alla scrittura delle canzoni”, ha fatto sapere il chitarrista McLawhorn a margine dell’incontro con la stampa moderato dalla giornalista Sophie K. Ha continuato: "Prima dell’arrivo della pandemia avevamo registrato quattro canzoni e avevamo in programma di fare un tour in Europa e uno show in Giappone. Ma tutto è stato sospeso”.

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Troy McLawhorn (nella foto più sopra) ha poi narrato: “Dopo alcuni mesi abbiamo trovato il modo per riunirci ma è stato davvero difficile: la pandemia ha cambiato il nostro modo di lavorare, non potendo trovarci quando volevamo, ed è stata una grande sfida. Tim McCord si è dovuto trasferire insieme alla sua famiglia dalla California a Nashville per finire l'album. Jen Majura non ha potuto essere presente per la maggior parte della realizzazione del disco, tranne che durante la registrazione delle prime quattro canzoni. Dovevamo mandarle le sue parti e lei doveva farle da sola, fondamentalmente, e sono sicuro che sia stato difficile per lei”. 

Nonostante le difficoltà riscontrate a causa dell’emergenza da Covid-19 nella realizzazione di "The bitter truth”, Amy Lee ha dichiarato: "Pensare in modo creativo a come poter continuare a lavorare e a come poter entrare in contatto con le persone, nonostante gli ostacoli, è stato di per sé stimolante”. Oltre a definire il processo di realizzazione del nuovo album della band come un percorso di guarigione, la frontwoman della band statunitense ha poi raccontato: "Penso che sarei impazzita l'anno scorso se non avessimo lavorato su questo album Ho nuovamente imparato la lezione che nella vita non conta ciò che succede ma come trasformi ciò che ti viene dato.

Non mi sveglio sempre motivata, pronta ad affrontare il mondo. Ma quando puoi accogliere l'esperienza che ti è accaduta e trasformare qualcosa di brutto in qualcosa di buono, in qualcosa che può far sentire bene anche qualcun altro, allora hai un senso e trovi speranza. C’è una sorta di guarigione in questo”.

Amy Lee, che ha descritto il processo di scrittura delle canzoni come una “seduta terapeutica, uno stream of consciousness che a volte fa paura e costa fatica”, ha poi narrato che a ispirare la creazione delle tracce di "The bitter truth” è stata "una combinazione di esperienze, sentimenti e pensieri che sono accaduti per la prima volta negli ultimi dieci anni”. La cantante degli Evanescence ha spiegato: "Sono accadute cose tragiche ma anche cose belle, come il fatto che sono diventata mamma. Ciò non significa che per il disco ho scritto un brano sull’essere mamma, ma è un fatto che sblocca parti di te che prima non conoscevi. Penso che il tempo, le esperienze di vita e tutte le cose che ne derivano siano stati la più grande fonte d’ispirazione per 'The bitter truth’”.

Come anticipazioni del loro nuovo album, tra il 2020 e lo scorso 5 marzo, Amy Lee e soci hanno pubblicato quattro singoli, tra cui "Use my voice”, di cui durante l’incontro virtuale su Zoom è stato proposto un filmato live registrato dai componenti del gruppo, ognuno dalle proprie abitazioni.

A proposito del brano, uscito dopo "Wasted on you” e "The game is over”, e prima della più recente canzone "Better without you”, la frontwoman degli Evanescence ha detto: “Vogliamo che questa canzone dica alle persone ‘la tua voce è importante, ogni voce conta e merita di essere ascoltata’”. Il messaggio racchiuso nella canzone “Use my voice” - caratterizzata dalla collaborazione di diverse artiste come Sharon den Adel dei Within Temptation, la violinista Lindsey Stirling, Lzzy Hale degli Halestorme e Taylor Momsen dei Pretty Reckless, è rivolto alle donne in particolare, ma non solo. Infatti, in merito alla predominanza di figure maschili più che femminili nella scena rock e metal, Amy Lee ha sottolineato: “

Molte donne nel rock devono affrontare ancora molte sfide, poche donne riescono ad avere successo. Ci vuole tempo perché le cose cambino, ma penso che la questione di diversità e integrazione non riguarda solo le donne ma le persone in generale. Al mondo non ci sono solo uomini bianchi”. Ha aggiunto: “Nel rock, in particolar modo nell’hard rock, c’è l’idea dell’uomo tatuato e quelle cose lì. Ma non è che solo una persona di quell’aspetto può provare dolore o aggressività o qualsiasi altro tipo di sentimento che una persona cerca di trasmettere in quello stile di musica. La scena cresce e cambia, ma ci vuole tempo: più siamo e più si espande e più si trasforma in un posto dove ci sarà spazio per tutti”.

Ecco la tracklist e la copertina di “The bitter truth”:

Artifact/ The turn

Broken Pieces Shine

The Game is Over

Yeah Right

Feeding the dark

Wasted on You

Better without you

Use My Voice

Take Cover 

Far from Heaven

Part of Me

Blind Belief

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