Colapesce e Dimartino prima di "Musica leggerissima"

"Musica leggerissima" rischia di essere croce e delizia di due carriere decisamente più longeve di quanto non pensi il pubblico nazionalpopolare. Che, forse senza saperlo, le loro canzoni le conosceva già.
Colapesce e Dimartino prima di "Musica leggerissima"

Molti di quelli che oggi ascoltano dalla mattina alla sera "Musica leggerissima" in streaming e condividono sui social meme e scene di film in cui in cui la canzone della colonna sonora originale è stata sostituita con la hit - ormai possiamo definirla tale, no? - sanremese di Colapesce e Dimartino (si va da "La discoteca" di Nino D'Angelo a "Caro Diario" di Nanni Moretti: "Sa qual è il mio sogno? Il mio è sempre stato quello di saper ballare.

Io non sono stato più lo stesso da quando ho visto Colapesce e Dimartino. Quel ballerino laggiù è Dimartino?"), probabilmente fino a una decina di giorni fa non sapevano neppure che faccia avessero i .due cantautori siciliani. E però, forse senza saperlo, le loro canzoni le conoscevano già.

Da Raphael Gualazzi a Emma: chi ha cantato le loro canzoni 

È da un po' di anni, d'altronde, che i brani firmati da Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino - questi i loro veri nomi - frequentano il circuito pop. Seppur cantate da altri. C'era lo zampino di Colapesce, per dire, ne "L'estate di John Wayne", il tormentone estivo che nel 2016 portò Raphael Gualazzi in cima alle classifiche: il singolo si aggiudicò il Disco di platino per l'equivalente di 50 mila copie vendute. Nel 2018 il cantautore siciliano scrisse con Matteo Mobrici dei Canova e Federico Nardelli "Mondiale", singolo di Emma incluso nella riedizione dell'album "Essere qui": non ebbe un grande successo quanto ad ascolti sulle piattaforme, ma la canzone fu molto trasmessa dalle radio.

Lo stesso anno scrisse anche per un'altra ex concorrente di "Amici", .Annalisa: "Ogni festa" finì nell'album "Bye bye", ma non venne mai estratta come singolo. Da una sessione di scrittura collettiva con l'amico Dimartino, condivisa anche con Dario Faini, Alessandro Raina e Luca Carboni, nacque "Ogni cosa che tu guardi", che il cantautore bolognese incise per il suo album "Sputnik", sempre nel 2018. Dimartino, dal canto suo, aveva già collezionato esperienze come autore per Arisa, Chiara Galiazzo, Malia Ayane, Michele Bravi e Lodovica Comello, che nel 2017 si presentò in gara a Sanremo con una canzone, "Il cielo non mi basta, che portava anche la sua firma.




È mentre i due cominciano a mettere insieme le idee per quello che diventerà poi il loro primo album congiunto, " I mortali ", che nel 2019 nascono - tra le altre - canzoni poi incise da Levante ("Lo stretto necessario" e "Regno animale", la prima pure in duetto con Carmen Consoli), Francesco Renga ("L'unica risposta"). E addirittura da Marracash : "Bravi a cadere - I polmoni", inclusa nell'album multiplatino "Persona", l'anno scorso ha conquistato il doppio Disco di platino per l'equivalente di 140 mila copie vendute.

"Paese che vai stronzi che trovi":

Chissà che anche "Musica leggerissima" non fosse originariamente destinata ad altri interpreti. Il brano, hanno spiegato loro, è nato subito dopo il lockdown dello scorso anno, dopo l'uscita de "I mortali", l'album che ha suggellato la loro lunga amicizia (ora ritornato nei negozi con l'aggiunta della canzone sanremese e di altre tracce bonus). Un mezzo tentativo di partecipare al Festival di Sanremo lo avevano fatto già nel 2019 con "Cicale", brano che sarebbe poi finito all'interno dello stesso disco. Con un ritornello da potenziale tormentone (ma non tanto quanto quello di "Musica leggerissima"): "Paese che vai / stronzi che trovi". Furono scartati Quest'anno con quella canzone avrebbero fatto concorrenza a Willie Peyote e alla sua "Mai dire mai (La locura)" quanto a critica sociale: "Ci urtano i rumori dell'umanità / che a fuoco lento sta bruciando già / ma intanto cantiamo".

Occhio, però, a non sottovalutare il testo di "Musica leggerissima". Il buco nero di cui Colapesce e Dimartino cantano nel testo è quello della depressione nella quale si sono ritrovati i tecnici delle loro tournée, costretti dapprima a restare a casa senza poter lavorare e poi, con la crisi del settore causata dalle restrizioni, a trovarsi un'altra occupazione (nell'aprile dello scorso anno Colapesce pubblicò su Bandcamp un .Ep di cover di Neil Young devolvendo interamente alla sua crew il ricavato dalla vendita sulla piattaforma).

Il caso "Musica leggerissima": croce e delizia?

"Musica leggerissima" rischia di essere croce e delizia di due carriere decisamente più longeve di quanto pensi il pubblico nazionalpopolare. Classe 1983, prima di esordire come solista con un eponimo Ep - il nome d'arte è un riferimento alla leggenda siciliana con protagonista il pescatore chiamato così per la sua abilità nel muoversi in acqua - Colapesce fu leader degli Albanopower e membro del progetto Santiago insieme allo stesso Alessandro Raina. Al 2012 risale l'album "Un meraviglioso declino", seguito nel 2015 da "Egomostro" e nel 2017 da "Infedele", promossi tutti con lunghe tournée nei club, nei teatri e sui palchi dei principali festival italiani.

Più lunga la discografia di Di Martino, classe 1982, dapprima frontman dei Famelika (con i quali incise gli album "Storie poco normali" e "Maschere felici", aprendo i concerti di Afterhours e Caparezza) e poi cantautore in proprio. L'esordio nel 2010 con "Cara maestra abbiamo perso", seguito nel 2012 da "Sarebbe bello non lasciarsi mai, ma abbandonarsi ogni tanto è utile", nel 2013 dall'Ep "Non vengo più mamma", nel 2015 da "Un paese ci vuole", nel 2017 da "Un mondo raro" (con Fabrizio Cammarata), fino alla svolta del 2019 con ".Afrodite", prodotto da Matteo Cantaluppi, che nel 2016 con "Completamente sold out" rese i Thegiornalisti un fenomeno pop.

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