Keith Emerson, le tastiere al centro dello spettacolo

Il musicista britannico ha incarnato lo spirito della musica prog.
Keith Emerson, le tastiere al centro dello spettacolo

Chi è stato Keith Emerson? Il musicista inglese è semplicemente stato uno dei principali interpreti del musica prog, prima con i Nice e poi con gli Emerson, Lake and Palmer. Tra i suoi meriti quello, enorme, di avere portato le tastiere in primo piano sulla scena rock, oltre ad essere stato anche uno dei maggiori virtuosi del moog: il sintetizzatore che è quasi un sinonimo di Keith Emerson.

Il giovane Keith ha una formazione musicale ad ampio spettro, che va dalla musica classica fino al jazz. Sonorità e influenze che non lo abbandoneranno mai e che inserirà nelle sue composizioni. Dopo le prime esperienze ed essersi fatto le ossa militando in vari gruppi, nel 1967 fonda i Nice. La particolarità della band era quella di fondere elementi di musica classica con il rock e di avere al proprio centro le funamboliche tastiere di Emerson che, unico vero erede di Jerry Lee Lewis, dal vivo si scatenava ponendo grande teatralità alle esibizioni, facendo di tutto e di più con il proprio strumento. A causa di una eccessiva teatralità i Nice vennero addirittura banditi dalla prestigiosa Royal Albert Hall di Londra poiché Emerson appiccò il fuoco a una bandiera americana sul palco durante una loro irriverente versione del brano tratto dal musical di Leonard Bernstein 'West Side Story', "America". L'esperienza con i Nice si chiuse nel 1970.

Accadde che Keith Emerson qualche tempo prima aveva incontrato il bassista Greg Lake, quando i Nice si ritrovarono in cartellone al Fillmore West di San Francisco insieme ai King Crimson, band nella quale militava Lake, parlando tra loro i due progettarono di formare un gruppo. Per concretizzare la loro idea serviva un batterista. Il più convincente tra quelli presi in esame fu un ventenne di nome Carl Palmer che suonava negli Atomic Rooster. Nacquero così gli Emerson, Lake & Palmer che debuttarono alla grande al festival dell'Isola di Wight nell'agosto 1970 davanti ad una folla di oltre mezzo milione di persone.

Nel novembre 1970 seguì la pubblicazione del loro primo eponimo album. Gli Emerson, Lake & Palmer esplodevano e sviluppavano ulteriormente il progetto musicale dei Nice presentando una ancora più compiuta fusione di musica classica, rock e jazz. L'era del prog era definitivamente cominciata e Keith Emerson ne era uno dei suoi profeti. Con l'assolo al moog di "Lucky Man" (scritta da Greg Lake) il musicista britannico pose all'attenzione del mondo intero, per la prima volta, tutta la potenza del suono di un sintetizzatore.

Dopo "Emerson, Lake & Palmer" il terzetto mise in fila, fino al 1973, uno dopo l'altro, un anno dopo l'altro, gli album "Tarkus", "Trilogy", "Brain Salad Surgery" più il disco dal vivo "Pictures at an Exhibition" sbancando le classifiche di vendita e proponendo spettacoli dal vivo che celebravano l'epica prog impiegando tecnologie, per i tempi, sempre più sofisticate.

Dietro l'angolo, però, pronto all'agguato, si nascondeva uno dei più temibili nemici che una band possa avere, un nemico al quale è molto complicato prendere le misure: l'ego del musicista. Le tensioni tra i tre membri del gruppo crescevano inesorabili allo scorrere del tempo. Nel 1977, gli album "Works volume 1" e "Works volume 2" vennero incisi da una band che ormai viveva da separata in casa. Giusto il tempo di pubblicare, nel 1978, più per obblighi contrattuali che per vera ispirazione, "Love Beach" e gli Emerson, Lake & Palmer, probabilmente senza neppure salutarsi, imboccarono ognuno una strada diversa.



A quel punto Keith Emerson era già entrato nella leggenda. Nel prosieguo della sua vita artistica firmò più di una colonna sonora – tra queste, anche quella del film 'Inferno' di Dario Argento - poi si riunì, nel 1986, con Lake per una nuova edizione degli EL&P, dove la p era Cozy Powell. Gli originali Emerson, Lake e Palmer ci riprovarono nel 1991 per sciogliersi nuovamente nel 1998 dopo avere pubblicato due album. Il mondo era cambiato, la musica aveva preso altre direzioni. Emerson nell'ultimo periodo della sua carriera solista si avvicinò alla musica classica e orchestrale.

Cinque anni fa, il 10 marzo 2016, Keith Emerson, in preda da tempo alla depressione, a causa di una malattia degenerativa che lo aveva colpito, tremendo contrappasso, al braccio e alla mano destra impedendogli di continuare a suonare, si è tolto la vita con un colpo d'arma da fuoco alla testa. Aveva 71 anni.

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