Schulenberg (CTS Eventim): la ripresa del live avverrà tra il 2023 e il 2024

Il fondatore e CEO del gruppo tedesco ha condiviso la sua visione durante il convegno di settore ILMC
Schulenberg (CTS Eventim): la ripresa del live avverrà tra il 2023 e il 2024

Per tornare ai livelli del 2019, l’industria del live impiegherà altri 2 o 3 anni: questo preconizza Klaus-Peter Schulenberg, boss della tedesca CTS Eventim, che prevede un ripristino della normalità tra la fine del 2023 e il 2024.

Schulenberg è stato il protagonista del keynote iniziale del più importante convegno del settore, quest’anno svoltosi in edizione totalmente digitale e a distanza la scorsa settimana, l’ILMC. Nell’occasione è stato intervistato in diretta davanti a tutti i delegati in collegamento ed il messaggio del CEO di CTS Eventim è stato triplice e chiaro.

Primo punto, gradualità: Riapertura non significa ripresa. Ora stiamo guardando a una riapertura, ma per parlare di ripresa i fans dovrebbero tornare ai livelli del 2019 e ripresa significherebbe che la gente andasse spensieratamente ai concerti”.

Secondo punto, prezzi attesi in aumento del 15-20% nel breve termine a causa degli effetti della pandemia e della lievitazione dei costi locali: “Basta guardate alle maestranze, ai servizi d’ordine, alle aziende che forniscono impianti luci e audio – forse anche i locali cercheranno di compensare le perdite del 2020 e probabilmente anche quelle del 2021”.

Terzo punto, giù i minimi garantiti: “I promoter dovrebbero cercare di convincere gli artisti a condividere i rischi dello spettacolo, il minimo garantito dovrebbe scendere”.

Mentre è prevedibile che quest’ultimo argomento possa rivelarsi wishful thinking, sono invece molto interessanti alcuni dati che Schulenberg ha condiviso da una ricerca condotta internamente da CTS Eventim, secondo i quali l’80% delle persone sarebbe disposta ad acquistare un biglietto per un concerto già tre mesi dopo la fine della pandemia, mentre il restante 20% non acquisterebbe tagliandi. Per la cronaca, le statistiche di vendita del gruppo riferite al 2019 inquadravano il 39% degli acquirenti europei come di età inferiore ai 34 anni, il 22% compresi nella fascia 35-44 ed il rimanente 39% di età superiore ai 44 anni.

Dulcis in fundo, il CEO di CTS Eventim ha aperto le porte a collaborazioni con l’arcirivale Live Nation in nome di miglioramenti per l’industria, soprattutto in termini di lobby presso poltica e istituzioni: “Non prendo mai personalmente la competizione. Siamo tutti sulla stessa barca e sono un sostenitore delle buone partnership – è così che abbiamo forgiato il nostro business ed accogliamo chiunque desideri essere nostro partner. E’ tutto a nostro vantaggio”.

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