Eminem risponde sui social alla campagna ‘Cancel Eminem’

Il rapper di Detroit cita il suo brano ‘Tone Deaf’, dove canta: ‘Non mi fermeranno fino a che…’
Eminem risponde sui social alla campagna ‘Cancel Eminem’

Per il momento Marshall Mathers aveva preferito non esporsi riguardo la campagna “Cancel Eminem”, avviata su TikTok da ascoltatori che invitavano al boicottaggio totale della voce di “Lose Yourself” a causa di un verso, considerato un vero e proprio incitamento alla violenza, contenuto nel brano “Love the Way You Live”, duetto tra Slim Shady e Rihanna del 2010 contenuto nel disco della cantante di Barbados “Recovery”.

Nel mirino era finito il passaggio “I know I’m a liar/If she ever tries to f—kin’ leave again, I’ma tie her/To the bed and set this house on fire” (“So di essere un bugiardo. Se proverà ancora a lasciarmi, cazzo, la legherò al letto e darò fuoco alla casa”).

Dopo una prima presa di posizione della collega, che aveva parlato non di misoginia o istigazione alla violenza ma di “capacità di illustrare il problema degli abusi domestici”, è arrivata la replica - nemmeno troppo criptica - del diretto interessato.

Sui propri canali social ufficiali Eminem ha postato un estratto da “Tone Deaf”, brano originariamente pubblicato nel disco dello scorso anno “Music to Be Murdered By”. I versi riportati nel lyric video che accompagna la traccia audio recitano:

“I can't understand a word you say, I'm tone deaf. I think this way I prefer stay, I'm tone deaf. / I won't stop even when my hair turns grey, I'm tone deaf. 'Cause they won't stop until they cancel me”

(“Non capisco una parola di quello che dici, perché sono sordo. Credo, a questo punto, che preferirò restare, perché sono sordo / Non smetterò nemmeno quando avrò i capelli grigi, sono sordo. Perché loro non smetteranno fino a che non mi cancelleranno”)

Per il momento non pare che la campagna social possa impensierire Eminem, nonostante uscite improvvide su temi come violenza e discriminazione da parte di personaggi pubblico oggi possano costare estremamente care, sul mercato americano: ne sa qualcosa la star del country Morgan Wallen, che colto a utilizzare epiteti razzisti in un contesto privato è stato ostracizzato da playlist e airplay radiofonici, oltre che a essere abbandonato da etichetta discografica, agenzia di booking e società di management. Provvedimenti, questi, che non hanno impedito al suo nuovo album - “Dangerous: The Double Album”, uscito lo scorso 8 gennaio, circa tre settimane prima dell’esplosione dello scandalo - di passare cinque settimane in vetta alle classifiche di vendita americane.

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