Soundreef: 'Il fingerprinting ha rivoluzionato la gestione dei diritti radio-TV’

Intervista a Lucian Beierling, VP of Royalties della collecting company guidata da Davide d’Atri, che spiega: ‘Per i nostri iscritti rapidità e chiarezza sono fondamentali'
Soundreef: 'Il fingerprinting ha rivoluzionato la gestione dei diritti radio-TV’

Chi fa e pubblica musica lo sa bene: i passaggi delle canzoni nei palinsesti delle stazioni radiofoniche e delle emittenti televisive rappresentano una fonte importantissima di guadagno, in termini di ricavi dalle royalties, per autori ed editori.

Solo in Italia, a oggi, e solo per quanto riguarda le realtà più importanti - quelle, cioè, legate a Confindustria - sono attivi oltre 400 canali televisivi, tra free to air e a pagamento, su digitale terrestre e diffusione satellitare, ai quali si sommano circa 300 sigle radiofoniche. Si tratta, in sostanza, di più di 700 palinsesti differenti, molti dei quali distribuiti su 24 ore al giorno. E’ legittimo, quindi, che i titolari di diritti d’autore si domandino come un ventaglio così vasto di sorgenti di possibili guadagni possa essere monitorato in modo tanto capillare da poter rilevare i singoli passaggi di opere musicale coperte da diritto d’autore.

Soundreef, la collecting indipendente attiva dal 2016, spiega come ha risposto alle esigente dei rights-holder con una tecnologia di monitoring che permette di verificare i dati comunicati dai broadcaster, incrociandoli con quelli rilevati in maniera indipendente.

“Negli ultimi 20 anni c’è stata una rivoluzione sia nel modo di creare musica, sia in quello di ascoltarla. E il motore di questo cambiamento è la tecnologia”, ha spiegato Lucian Beierling, VP of Royalties della collecting: “Soundreef è nata proprio dalla convinzione c’è un solo modo per massimizzare i proventi dai diritti d’autore e pagarli più rapidamente: creare soluzioni di sviluppo tecnologico ai problemi quotidiani di un’industria in continua evoluzione”.

Proprio lo sviluppo tecnologico ha permesso alla società fondata e diretta da Davide d’Atri non solo di operare sul panorama nazionale, ma anche su quello mondiale: a oggi, Soundreef è in grado di monitorare circa 26.000 canali in Europa e Nord America, tra radio e TV, di cui 1.600 su territorio italiano, compresi - oltre alle realtà minori - tutti i maggiori broadcaster nazionali in chiaro e a pagamento.

“Il sistema di monitoring audio radio e TV funziona in maniera molto simile, ad esempio, ad applicazioni come Shazam”, evidenzia Beierling: “Un file audio relativo a un brano depositato in Soundreef viene processato. In questo modo la sua forma d’onda genera una sorta di ‘impronta digitale’, un ‘fingerprint’ univoco che identifica quella registrazione. Anche il flusso audio dei canali monitorati viene processato, e quando, grazie al fingerprint dei brani, viene identificato l’utilizzo di uno in nostra gestione, tutte le informazioni relative a quel passaggio vengono registrate”.

Si tratta, in sostanza, di un doppio controllo. Nel monitoraggio quotidiano relativo alle opere in gestione i risultati ottenuti per mezzo del conteggio dei fingerprint registrati dai sistemi digitali viene incrociato con il report inviato dalle emittenti, per verificarne la correttezza ed essere certi di attribuire tutti i diritti a chi li detiene.

Questi risultati, interessanti dal punto di vista statistico oltre che da quello finanziario, sono disponibili anche ai titolari dei diritti? Soundreef, da sempre molto attenta alla trasparenza, rende disponibili i dati dell’audio monitoring per i rights-holder in tempo reale sui relativi account. In questo senso, la tempistica del report è fondamentale: considerata la cadenza annuale nella consegna dei rapporti relativi ai passaggi stilati dalle emittenti, la tempestività nell’elaborazione e nella messa a disposizione dei dati propria di Soundreef costituisce un plus importanti per gli iscritti della collecting, che - in questo modo - riescono ad avere il controllo sugli andamenti della propria musica.

“La trasparenza è una parte importante della mission di Soundreef, dal primo giorno”, ribadisce Beierling: “Lavoriamo quotidianamente per introdurre nuove feature e migliorare il nostro prodotto in questa direzione. Le utilizzazioni radio/TV per i brodcaster nazionali, rispetto ad altri utilizzi, hanno tempistiche di rendicontazione legate ai fatturati annuali – che di sicuro non sono il tipo di servizio che vogliamo offrire ai nostri aventi diritto. Per questo, il nostro approccio a questa categoria è stato quello di utilizzare la tecnologia per accorciare i tempi il più possibile”.

“Dare ai nostri aventi diritto la possibilità di vedere in tempo reale i passaggi della loro musica è importantissimo”, conclude Beierling, “perché significa permettere loro di avere un riscontro immediato su come stanno andando in radio e in TV”.

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