Nasce Nexo+: ‘La nostra sfida editoriale all’algoritmo’

Il direttore della nuova piattaforma digitale di casa Nexo racconta il progetto online da oggi: ‘Non solo un contenitore di contenuti: lavoriamo come un comitato artistico di un festival musicale o cinematografico, che…’
Nasce Nexo+: ‘La nostra sfida editoriale all’algoritmo’

Cosa si può fare per superare il concetto di piattaforma digitale on-demand, format oggi preponderante nella diffusione di contenuti che pare assolvere a tutte le richieste di flessibilità, varietà nella proposta e portabilità inoltrate dal pubblico? Andare oltre la dittatura dell’algoritmo, per raggiungere le platee con un’offerta ragionata e “costruita” per stimolare il pubblico, giocando più sulla qualità che sulla quantità. E’ questa la sfida di Nexo+, piattaforma creata da Nexo Digital online dallo scorso mercoledì, 10 marzo.

A prima vista “una piattaforma a sottoscrizione tipo Netflix, con abbonamenti mensili e annuali”, ha spiegato a Rockol il direttore della nuova entità, Guido Casali, ma con un dna rivoluzionario: “La nostra sfida è andare oltre l’algoritmo, lavorando dal punto di vista editoriale sulla selezione dei contenuti, come farebbe un comitato di un festival cinematografico o musicale. Nexo+ vuole essere un collettore di artisti di grande qualità, ponendosi come trait d’union tra chi fa arte e chi la fruisce”.

Le nove aree tematiche previste dalla piattaforma non saranno organizzate come meri contenitori, spiega Casali, “ma giocheranno molto su una proposta ragionata, concepita appositamente dalla nostra redazione, che porterà il pubblico a ‘inciampare’ su contenuti non simili a quelli già fruiti, ma complementari. La dinamica non è quella delle altre piattaforme, dove l’algoritmo tende a reiterare le proposte in base ai gusti: la nostra è una proposta del tutto editoriale, studiata per portare l’abbonato fuori dalla sua comfort zone”.

Nei palinsesti non mancheranno documentari, attualità, arte, teatro, musica classica e - assicura Casali - “tanto rock”: “Su questo versante, pur essendo la proposta in continua e forte espansione, abbiamo già mille ore di contenuti disponibili”.

La parte del leone, per il momento, la fanno gli artisti legacy, con la serie di documentari “Rock Legends” e storiche performance live di colossi internazionali come Black Sabbath, Rolling Stones, Doors, Jimi Hendrix, Depeche Mode ed Eric Clapton, senza dimenticare i grandi di casa nostra come Fabrizio De André, Vinicio Capossela e Afterhours, oltre che a Francesco Guccini, al quale è stato dedicato il documentario inedito “Note di viaggio”, basato sul dittico discografico con quale un nutrita pattuglia di artisti italiani ha reso omaggio al maestrone di Pavana.

Questo per cominciare, ma - spiega Casali - “siamo già proiettati verso le produzioni originali.

Da Stati Uniti e Gran Bretagna abbiamo imparato a storicizzare i contenuti, e il nostro approccio sarà proprio quello. Non ci butteremo sull’ultima tendenza ma approfondiremo con cura e attenzione il racconto di realtà già assodate”. E i concerti? Al di là delle registrazioni e dei live storici, c’è l’eventualità che Nexo+ possa diventare lo sbocco per le dirette dei grandi eventi live? “Coi festival stiamo già lavorando”, ha raccontato Casali: “Anche a livello di collegamento con i loro siti e con i portali di ticketing, in modo da poter offrire al pubblico un’esperienza più circolare possibile. E stiamo pensando anche alle dirette streaming. Sia chiaro, non abbiamo assolutamente intenzione di presentarci come alternativa all’esperienza dal vivo: il nostro approccio è intercettare e veicolare gli eventi attraverso la nostra piattaforma, non solo per mezzo delle dirette ma anche con speciali ‘di avvicinamento’ alle grandi manifestazioni, quando - auspicabilmente presto - la musica dal vivo potrà ripartire”.

Sul piano squisitamente tecnico, Nexo+ sarà visibile su browser, firestick, Apple TV e TV box: l’abbonamento permetterà l’associazione simultanea fino a cinque differenti dispositivi: la piattaforma non sarà chiusa a collegamenti esterni, come - ad esempio - link a playlist di Spotify, podcast o altri servizi non necessariamente legati alla piattaforma.

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