Soundcloud, ufficiale l’apertura al sostegno diretto agli artisti

La rivoluzione sarà effettiva dal prossimo primo aprile ma non riguarderà l’intero catalogo della piattaforma
Soundcloud, ufficiale l’apertura al sostegno diretto agli artisti

Trovano riscontro ufficiale le voci che volevano il nuovo ad di Soundcloud Michael Weissman pronto a rivoluzionare il modello di business della piattaforma di streaming svedese fondata a Stoccolma 13 anni fa da Eric Wahlforss: come annunciato oggi dalla società stessa, il servizio aprirà al sostegno diretto dei fan agli artisti a partire dal prossimo primo aprile.

Il sistema, battezzato “fan-powered royalties” (cioè royalties alimentate dai fan) non prevede pagamenti diretti da parte del pubblico ai creator: a cambiare, fondamentalmente, sarà il sistema di calcolo delle royalties da ripartire. Le modalità di computo cambieranno - secondo quanto riferito - in base a quanto un fan ascolta un determinato artista "rispetto a tutto il suo tempo di ascolto mensile", a "quante pubblicità ha consumato il fan" e - tra le altre cose - al tipo di abbonamento (premium o freemium) stipulato dal fan stesso con il servizio.

La nuova modalità non sarà applicata all’intero catalogo disponibile su Soundcloud, ma solo ai brani caricati direttamente dagli artisti indipendenti sui server della società: allo scopo il servizio ha attivato una pagina ad hoc per illustrare agli utenti le nuove modalità nel dettaglio. Secondo degli esempi citati dalla stessa piattaforma un artista indipendente con 124mila follower ed entrate media intorno ai 120 dollari al mese potrebbe vedere i suoi guadagni mensili aumentare di 600 dollari: in un altro caso citato - senza, però, fornire gli importi nell’aumento dei ricavi - un artista con 12mila follower potrebbe vedere crescere le sue revenue con il nuovo modello di oltre il 200%.

La novità più importante nella svolta impressa da Soundcloud al proprio modello di pagamento è lo spostamento dal sistema “pro-rata” - o Market Centric Payment System, cioè sistema di pagamento basato sulle quote di mercato - a User Centric Payment System, ovvero sistema di pagamento centrato sull’utente. E’ interessante notare come l’equilibrio tra le due modalità, centrale nell’ecosistema dello streaming contemporaneo - e già approfonditamente affrontato da Rockol qui - sia stato fondamentalmente mantenuto con l’applicazione contemporanea dei due modelli a due differenti categorie di creatori di contenuti: mentre gli artisti titolari di contratti discografici con etichette (major o indipendenti, in ogni caso ascrivibili a realtà strutturate) proseguiranno a percepire le royalties secondo il sistema di pagamento centrato sull’utente, gli indipendenti “totali” - quelli, cioè, che caricano direttamente su Soundcloud le proprie canzoni - passeranno al sistema di pagamento centrato sull’utente.

L’effettivo risultato sarà verificabile solo tra un anno, quando arriveranno i rendiconti delle prime ripartizioni effettuate con il nuovo sistema. Sarà anche interessante verificare quanto il sistema di pagamento basato sull’utente incida sul totale del bilancio di Soundcloud, in relazione anche alle quote di mercato occupate dalle varie realtà sulla piattaforma: sulla concorrente Spotify, per esempio, i .dati relativi agli ultimi tre anni hanno visto contrarsi le quote di major e grandi distributori indipendenti e espandersi notevolmente quelle di artisti totalmente indipendenti, ovvero non legati a nessuna realtà discografica.

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