Sanremo 2021, Irama: "Lo vivo come un ‘giovane’, con gli occhi più grandi dello stomaco ma con molta fame"

Il 25enne cantante racconta il suo brano “La genesi del tuo colore” e anticipa: "Ci sarà un nuovo album, però più avanti".
Sanremo 2021, Irama: "Lo vivo come un ‘giovane’, con gli occhi più grandi dello stomaco ma con molta fame"
Credits: Lorenzo Galli

“Non sarà la neve / A spezzare un albero / Avessi finto sarebbe stato meglio / Di averti visto piangere in uno specchio” canta Irama all’inizio di “La genesi del tuo colore”, il brano con cui il cantante toscano è in gara alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo.

“Il testo della mia canzone si può racchiudere in una frase, sicuramente è un inno alla vita, una celebrazione della vita”, ha spiegato a Rockol il cantante, salito alla ribalta nel 2018 grazie alla vittoria della diciassettesima edizione di “Amici”. Ha aggiunto: “È un up-tempo, quindi è un brano movimentato, c’è dentro tanto spirito, tanta naturalezza, tanta sincerità e libertà totale. Dall’altra parte c’è anche una venatura malinconica che lo caratterizza fortemente”. “La genesi del tuo colore” è una canzone, ha raccontato Irama, che è nata “a cappella: è nata da una vibrazione, da un sentimento. Il testo poi è nato da un video in cui un ragazzo rasa i capelli a una ragazza in lacrime, e lui si rasa subito dopo”. 

Alla composizione del brano, di cui la voce di “Mediterranea” è autore unico, hanno collaborato Giulio Nenna – a fianco del 25enne artista da tempo – e Dardust. “Sono andato a bussare alla sua porta e poi lui mi ha accolto a braccia aperte e ci siamo trovati in questa sorta di ‘matrimonio artistico’”, ha detto Irama narrando com’è nata la collaborazione con Dario Farini - questo il nome all’anagrafe del produttore. A proposito della musica di “La genesi del tuo colore” Irama ha spiegato: “È un connubio tra due mondi: c’è un mondo orchestrale - quindi un mondo principalmente musicale - e un mondo elettronico. Questi due mondi convergono nello stesso punto per generare questo potere, questa energia”. In merito al contributo di Dardust, ha poi detto: “Nel brano si sente la mano di Dardust ma allo stesso tempo c’è anche molto la mia. Questa cosa ha permesso di creare una cosa - secondo me - un po’ unica, un incontro fra più artisti. È stata una cosa molto sincera e reale”.

"La voce di Crepe” torna sul palco dell’Ariston a cinque anni di distanza dalla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo, in gara nel 2016 nella categoria “Nuove proposte” con il brano “Cosa resterà”, e a due da quando ha partecipato alla kermesse i “Big” con “La ragazza con il cuore di latta”.

"Salire sul palco di Sanremo per me è bello, è un passaggio molto importante sicuramente della carriera. Il mio primo live, la prima volta che cantai dal vivo, fu a Sanremo nel 2016. Quindi è anche un po’ come tornare a casa, per me, salire sul palco dell’Ariston”, ha raccontato Irama. Sottolineando la sua giovane età, ha aggiunto: “Sono molto giovane. La maggior parte dei concorrenti tra le ‘Nuove proposte’ hanno la mia età o pochi anni di meno o pochi di più. Quindi, la vivo come un ‘giovane’, con gli occhi più grandi dello stomaco ma, dall’altra parte, con molta fame, con lo stomaco vuoto”. .

La partecipazione in gara a Sanremo di Irama, che ha pubblicato il suo più recente Ep “Crepe” lo scorso agosto, non sarà seguita nell’immediato dalla pubblicazione di un nuovo album che, però, potrebbe vedere la luce prima dei concerti dell’artista toscano in programma a Roma e a Milano a ottobre.

“Per quanto riguarda la mia musica ci sarà un nuovo album, però più avanti, quando sarà chiuso”, ha spiegato il cantante: “Adesso voglio aprire questo capitolo con ‘La genesi del tuo colore’ perché è sicuramente un inizio molto forte. Nonostante io abbia fatto un po’ di cose, non mi guardo ancora indietro, questo per me è di nuovo un altro sprint, un altro inizio, voglio soltanto guardare avanti e vivermelo”. Ha poi fatto sapere: “Ci sono in programma i concerti a Milano e a Roma, e il disco uscirà prima dei live: cercherò di finirlo prima”. E ancora: “‘La genesi del tuo colore’ è un primo capitolo. Mi piace pensare anche al titolo della canzone proprio come se fosse il capitolo di un libro, mi piace pensarlo in questo modo anche nella realtà, mi piace questa definizione. È un po’ come se fosse la genesi di un nuovo capitolo, di un nuovo inizio”.

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