Cosa ci fa una tribute band italiana sui francobolli in onore dei Kiss?

In una serie di affrancature dedicata alla band newyorchese emessa nel 2003 dalle poste della Costa d’Avorio c’è un clamoroso errore: le immagini di Paul Stanley e Gene Simmons… non sono di Paul Stanley e Gene Simmons
Cosa ci fa una tribute band italiana sui francobolli in onore dei Kiss?

Essere “i McDonald’s del rock” capaci di accontentare “un miliardo di clienti” è una faticaccia, perché tocca stare dietro a un sacco di cose, oltre che a quelle naturalmente previste dal tuo lavoro - pardon, core business - come scrivere canzoni, registrarle e fare concerti.

I Kiss hanno sempre gestito la loro immagine pubblica con l’ambizioso piglio degli imprenditori, che li ha portati a concedere in licenza il proprio marchio a ogni genere di articolo: sul loro store online - oltre a capi di abbigliamento che vanno dalla più classica t-shirt alle tutine per neonati - si trova di tutto, dalle ormai immancabili mascherine ai tavoli da .beer pong, passando dai reggitarga per auto, le fiaschette da liquore, i cavatappi e le tavole da skate.

La band di Gene Simmons e Paul Stanley, in sostanza, non si è mai fatta troppi problemi a concedere la propria immagine per un buon motivo, commerciale o promozionale che sia. Se ne accorse persino la squadra di Matt Groening, infallibile nel centrare i tic delle personalità americane contemporanee, che nel quattordicesimo episodio della dodicesima stagione dei Simpson piazzò la band di “Dressed to Kill” in un’improbabilissima campagna di reclutamento dell’esercito americano:

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I Kiss, per quello che sappiamo, non sono arrivati a tanto, ma i rapporti con le istituzioni non li hanno mai snobbati: come spiegato sullo stesso sito ufficiale della band, dalle repubbliche ex sovietiche come Cecenia e Moldavia a paesi africani come Ciad, Benin e Costa d’Avorio, sono tanti gli stati che hanno deciso di onorare la veterana rock band newyorchese dedicandole serie di affrancature a edizione limitata.

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Particolarmente interessanti sono i francobolli emessi nel 2003 dalla Costa d’Avorio, visibili nella foto qui sotto:

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Come si può vedere, due dei quattro esemplari (quello in alto a destra e quello in basso a sinistra) raffigurano il quartetto a pieno organico, mentre gli altri due si concentrano sui due elementi storici del gruppo, Gene Simmons (in alto a sinistra) e Paul Stanley (in basso a destra). Concentriamoci in particolare sul francobollo dedicato al chitarrista e cantante:

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Il punto è: quello raffigurato sul francobollo emesso dalle poste dello stato della Costa d’Avorio è davvero Paul Stanley? No, non lo è. Invece di una foto del vero Stanley i funzionari del governo di Yamoussoukro hanno messo un’immagine scattata nei primissimi anni Duemila al milanese Andrea Figini, all’epoca omologo di Stanley nei Kiss Konfusion, una delle tribute band italiane più popolari del gruppo di “Love Gun”:

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Stesso errore è stato fatto per Simmons, che in realtà non è il vero Simmons, ma il bassista che lo interpreta nei Kiss Konfusion:

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Lungi da noi voler mettere alla berlina i funzionari del ministero ivoriano per lo scivolone nel quale sono incappati. Dai tunnel che collegano Gran Sasso e Ginevra all’Emilia che confina con il Trentino anche i rappresentanti delle nostre istituzioni hanno dato prova di essere discreti gaffeur: confondere in fotografia il viso di una rockstar truccata, alla fine, è un peccato meno che veniale. Quello che stupisce, per la verità, è che i Kiss - quelli veri - non se ne siano mai accorti: sempre così attenti allo sfruttamento della loro immagine, Simmons e Stanley - o, almeno, i loro staff - un’occhiata alle affrancature dedicate al gruppo emesse da uno stato sovrano immaginavamo l’avessero data. Ma, evidentemente, essere i McDonald’s del rock deve essere una tale faticaccia da lasciare pochissimo tempo per i controlli sui prodotti in licenza...

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