Quando gli U2 conquistarono il primo posto in classifica

Il 28 febbraio 1983 la band irlandese pubblicò l'album "War".
Quando gli U2 conquistarono il primo posto in classifica

Nel 1983 quattro ragazzi irlandesi che si erano dati U2 quale nome per presentare al mondo la loro musica erano pronti a raccogliere quanto ben seminato fino a quel momento. Erano pronti, con il loro terzo album, intitolato "War", a fare un salto in avanti rispetto al disco d'esordio "Boy", uscito nel 1980 (52° posizione nella chart britannica, 63° negli Stati Uniti), e alla seconda prova del 1981, "October" (11° posizione in Gran Bretagna, 104° in Usa).

E salto in avanti fu.

"War" venne pubblicato il 28 febbraio 1983 e con questo album gli U2 segnarono la loro prima numero uno in classifica in Gran Bretagna. Il disco andò molto bene anche negli Stati Uniti. Aldilà dell'Atlantico finì per occupare la dodicesima piazza. Il primo dei tre singoli tratti dall'album fu "New Year's Day". Questa fu la prima canzone della band irlandese a fare capolino nella top ten britannica e ad entrare nelle prime cento posizioni di quella statunitense, precisamente al 53esimo posto. Il testo della canzone fa riferimento all'esperienza di Solidarnosc, l'organizzazione sindacale polacca allora guidata da Lech Walesa che si batteva per i diritti delle persone in un periodo in cui la Polonia faceva ancora parte del blocco politico sovietico e non tutte le libertà erano garantite. Il brano venne scritto nel 1982 e, per per pura coincidenza, la Polonia annunciò che avrebbe abolito la legge marziale proprio il giorno di Capodanno del 1983. Per la sua opera Lech Walesa nel 1983 venne insignito del Premio Nobel per la pace. Il video di "New Year's Day", diretto da Meiert Avis, fu il primo degli U2 ad avere una buona programmazione su MTV. Nei piani originali la clip doveva essere girata in Svezia, ma la mancanza di neve li dirottò in Norvegia. Nella canzone sono presenti le parole "Under a blood red sky", che, nel novembre 1983, divennero il titolo del loro primo album dal vivo.

Il secondo singolo tratto da "War" fu "Two Hearts Beat as One". Il brano raggiunse la diciottesima posizione nella classifica inglese. Il principale autore della band, Bono, iniziò a scrivere la canzone quando era in luna di miele ai Caraibi con la moglie Alison Stewart sposata il 21 agosto 1982. Nel video, anche questo, come tutte le loro prime clip, diretto da Meiert Avis, che venne girato a Parigi, compare Peter Rowen (che allora aveva nove anni). Peter è il bambino già presente sulla copertina, limitandoci agli album, di "Three" il loro primo EP, poi di "Boy" e "War" e su quella della raccolta pubblicata nel 1998, "The Best of 1980-1990".

Dopo questi primi due singoli venne pubblicato il brano più noto del disco, vero cavallo di battaglia degli U2 – ne è la prova che sia la terza canzone più suonata in concerto dagli U2 (la prima e la seconda sono "Pride (in the name of love)" e "I Will Follow") - "Sunday Bloody Sunday".

Le domeniche di sangue purtroppo ricorrono nella tormentata storia irlandese. Due di queste sono riportate sui libri. La prima risale al 21 novembre 1920, quando le truppe britanniche spararono sulla folla durante una partita di calcio gaelico al Croke Park di Dublino come rappresaglia per l'uccisione di diciannove agenti britannici sotto copertura da parte della squadra comandata dal patriota irlandese Michael Collins. La seconda, più vicina nel tempo, ebbe luogo il 30 gennaio 1972, quando i paracadutisti britannici uccisero tredici cittadini irlandesi che manifestavano per i diritti civili a Derry, nell'Irlanda del Nord. La canzone degli U2 è maggiormente ispirata e legata a quest'ultimo avvenimento.

La band irlandese con la canzone non intende prendere posizione tra le parti, ma solo condannare e innalzare al cielo un urlo di dolore per lo sconfinato odio che per decenni ha insanguinato l'Irlanda. Ragione per cui Bono la introduceva in concerto dicendo: "This is not a rebel song, this is Sunday Bloody Sunday" e la interpretava sventolando una bandiera bianca, riconosciuto segno di pace. Nel 2003, quando The Edge tenne il discorso di inclusione dei Clash nella Rock and Roll Hall of Fame rese loro omaggio dicendo: "Io non ho dubbi che "Sunday Bloody Sunday" non avrebbe potuto essere scritta se non fosse stato per i Clash".

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