Mal, Furia (cavallo del West) e le altre

Il cantante britannico ha trovato in Italia la sua America.
Mal, Furia (cavallo del West) e le altre

Trovare l'America. Tra gli altri significati, si dice di chi trova un luogo dove sta bene, dove se la gode, forse il suo luogo nel mondo. Spesso lo si dice di chi quel luogo lo trova lontano dalle sue origini. Paul Bradley Couling in arte Mal, di natali gallesi, la sua America l'ha trovata senza dubbio in Italia. Furono Gianni Boncompagni e Alberico Crocetta (l’inventore del “Piper” di Roma) a farlo venire da noi, e qui da noi il cantante inglese divenne popolarissimo, non solo o non tanto grazie alle sue doti canore ma specialmente grazie alla sua avvenenza fisica, sottolineata da un’eleganza leggermente démodé, che faceva sognare il pubblico femminile.

I primi spettacoli di Mal – allora frontman dei Primitives - al Piper di Roma risalgono alla fine del 1965. In quel momento nasce l'idillio tra il musicista, che oggi compie 77 anni, e l'Italia, cementato dal successo di "Yeeeeeeh! (I Ain't Gonna Eat My Heart Anymore)", canzone inclusa nell'album dei Primitives inciso per una etichetta italiana nel 1967. Il brano è una cover degli statunitensi Young Rascals che la pubblicarono nel 1967. Il testo della versione italiana venne 'lavorato' da Sergio Bardotti e Luigi Tenco.

Nel 1969, Mal partecipa per la prima volta al festival di Sanremo, accoppiato agli Showmen, con "Tu sei bella come sei" e giunge al settimo posto nella classifica finale. L'approdo sul palco più prestigioso della canzone italiana non è inaspettato, lui è ormai un cantante più che affermato che può contare sui successi di "Bambolina", "Pensiero d'amore", “Betty blu (Je n'aurais pas le temps)” e “Occhi neri occhi neri”.

L'esperienza festivaliera viene ripetuta anche nei due anni seguenti. Nel 1970 vi partecipa in coppia con Luciano Tajoli con la canzone "Sole pioggia e vento" e si classifica in decima posizione, mentre nel 1971 Mal ha minore fortuna, accoppiato ai Nomadi, la sua "Non dimenticarti di me" non riesce infatti ad approdare alla serata finale della manifestazione.

Nella prima metà degli anni Settanta Mal trascura un poco l'attività musicale per impegnarsi come attore in alcuni film e diventare un protagonista degli allora popolarissimi fotoromanzi. Il ritorno al successo discografico è datato 1975 quando pubblica la cover di "Parlami d'amore Mariù", celeberrima canzone scritta da Ennio Neri e Cesare Andrea Bixio e interpretata da Vittorio De Sica nel 1932 nel film 'Gli uomini, che mascalzoni...'

Il 1977 è l'anno dell'esplosione punk, ma è anche l'anno in cui Mal incide la sigla per una serie televisiva statunitense intitolata 'Fury', che risale agli anni Cinquanta. Accade però l'impensabile, quella che si prefigurava essere una normale routine lavorativa per un cantante – l'incisione di una sigla per una serie destinata a un pubblico di bambini - si trasforma inaspettatamente in un caso discografico da oltre un milione e mezzo di copie vendute. "Furia", scritta da Luigi Albertelli per le parole e dai fratelli De Angelis per la musica, finisce al primo posto della classifica e Mal, dopo avere conquistato i genitori qualche anno prima, ora si trasforma in un eroe per i loro figli.

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