Covid e concerti in Italia, presentato un protocollo per la ripartenza

Il documento - sottoscritto da oltre 40 tra promoter, associazioni e professionisti della filiera del live - accolto ‘con interesse’ dalle istituzioni
Covid e concerti in Italia, presentato un protocollo per la ripartenza

Oltre quaranta tra società di live promoting, associazioni, studi professionali e professionisti appartenenti alla filiera della musica dal vivo hanno presentato un protocollo per la ripartenza in sicurezza degli eventi musicali: il documento, sottoscritto da - tra gli altri - ARCI, Assoartisti, Barley Arts, Audiocoop, Note Legali, Rete dei Festival, Slow Music e UNICA - Cantautrici Unite - è stato reso disponibile in Rete (a questo indirizzo) e si pone, come si legge nella nota compilata dai sottoscrittori, in qualità di “umile strumento di lavoro per la riapertura in sicurezza e legalità degli spazi dello spettacolo dal vivo e degli eventi”, creato da addetti ai lavori “con un metodo di lavoro di condivisione quotidiana on line della struttura in progress (.

), con ore di consultazione individuale e collettiva di protocolli di varia natura e origine, lo hanno fatto considerando tutte le sfaccettature dello spettacolo dal vivo e degli eventi, (.) volontariamente e gratuitamente mettendo a disposizione la propria professionalità, l'esperienza decennale sul campo, la propria rete di relazioni e di conoscenze, il proprio tempo, le proprie risorse”.

“Il Protocollo ha l'obiettivo di consentire la riapertura programmata degli spazi dello spettacolo dal vivo e degli eventi entro la primavera 2021, consentendo così la adeguata e necessaria organizzazione e promozione degli eventi”, si legge nella nota: “Non è obbligo riaprire e in ogni caso l’adozione del protocollo non significa interruzione dei bandi e dei ristori per il settore. Saranno necessari ristori adeguati per coloro che ancora non riapriranno o non ricominceranno a lavorare a pieno regime”.

Consulente medico del protocollo è stato il Dottor Furio Zucco, che già aveva collaborato a stilare il protocollo presentato da Slow Music nel maggio dello scorso anno. “Il documento, presentato al MiBACT e al governo, è stato accolto con interesse e ammirazione, permettendoci di aprire un dialogo con il consigliere del ministro della salute Roberto Speranza Walter Ricciardi e il direttore della sezione spettacolo dal vivo del MiBACT Antonio Parente”, ha spiegato a Rockol il patron di Barley Arts Claudio Trotta, portavoce dei sottoscrittori: “Prossimamente lo presenteremo anche alla Commissione Cultura del Comune di Milano per proporre di condurre una o più serate test, in location differenti, sul modello degli esperimenti già condotti in paesi come Spagna e Germania”.

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