Ricchi e Poveri, una lunga carriera di successi: la storia

Dall'abbandono di Marina Occhiena al ritorno a Sanremo 2020, al nuovo album
Ricchi e Poveri, una lunga carriera di successi: la storia

Lo scorso  26 febbraio è uscito pubblicato "Reunion", un doppio album che è il secondo capitolo del ritorno dei Ricchi e Poveri nella formazione a 4, con Marina Occhiena. La cantante aveva lasciato il gruppo - con grande clamore - nel 1981 per contrasti con il resto della formazione.

L'album è arrangiato da Lucio Fabbri prodotto da Danilo Mancuso per DM Produzioni e distribuito da Sony Music Entertainment Italy: 21 tracce che includono i grandi successi dagli anni ’60 agli anni ’90, per la prima volta tutti eseguiti dal quartetto nella formazione originaria, con la partecipazione eccezionale di José Feliciano che ha reinterpretato “Che sarà”.

La storia: gli anni '60

Il 19 giugno del 1968 prendeva il via da Sanremo la settima edizione del Cantagiro. Nel girone B, quello delle “giovani promesse”, era in gara un quartetto vocale di recente formazione. Si chiamavano “Ricchi e Poveri” (il nome era stato loro assegnato da Franco Califano), venivano da Genova, vantavano un endorsement nientemeno che di Fabrizio De André (“avrete successo”), ed erano in quattro: Angela Brambati, Marina Occhiena, Angelo Sotgiu e Franco Gatti.
Il nome "Ricchi e Poveri" fu loro suggerito da Franco Califano, che divenne il loro produttore e li fece debuttare al Cantagiro del 1968 con "L'ultimo amore", cover di "Everlasting love" dei Love Affair con testo di Mogol.


Successivamente il quartetto pubblica un'altra cover, quella di "Close another door" dei Bee Gees, con il titolo "La mia libertà" (1969).

 

La storia: gli anni '70

Nel 1970 partecipano al Festival di Sanremo, sostituendo all'ultimo momento Gianni Morandi, e arrivano secondi insieme a Nicola di Bari con "La prima cosa bella".


Nel 1971 ottengono di nuovo un secondo posto a Sanremo, cantando "Che sarà" in doppia esecuzione con José Feliciano.

Nel 1972 sono di nuovo a Sanremo con "Un diadema di ciliegie" (che si classifica all'undicesimo posto).

Nel 1973, ancora a Sanremo, gareggiano con "Dolce frutto" arrivando quarti.

La storia: gli anni '80

Dopo un periodo di minore successo, firmano un contratto con l'etichetta Baby Records nel 1980. Nel 1981 Marina Occhiena lascia il gruppo, e nello stesso anno i Ricchi e Poveri, a Sanremo, presentano una delle loro canzoni più famose, "Sarà perché ti amo", classificandosi al quinto posto.


Sempre nel 1981 pubblicano un altro fortunato singolo, "M'innamoro di te".

Nel 1982 sono in classifica con "Piccolo amore".

Nello stesso anno pubblicano un'altra delle loro canzoni più note, "Mamma Maria".

Del 1983 è "Voulez-vous danser".

Nel 1985 i Ricchi e Poveri vincono il Festival di Sanremo con "Se m'innamoro".

Altre partecipazioni al Festival non sono salutate da grandi risultati di vendita ("Canzone d'amore", 1987; "Nascerà Gesù", 1988; "Chi voglio sei tu", 1989; "Così lontani", 1992), tranne quella del 1990 con "Buona giornata".

La storia: i decenni successivi e la reunion

In seguito, i Ricchi e Poveri coltivano la loro grande popolarità nei paesi dell'Est europeo. Nel 2013, invitati come ospiti a Sanremo, devono annullare la partecipazione per un grave lutto che colpisce Angelo Gatti, che qualche anno dopo lascia il gruppo; Angela e Franco continuano in due.
Del 2016 è il singolo "Marikita".

Nel febbraio del 2020 i Ricchi e Poveri celebrano una reunion della formazione originale partecipando, acclamatissimi, al Festival di Sanremo come ospiti con un medley di successi e una nuova versione del loro 45 giri di debutto, "L'ultimo amore".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.