Musica dal vivo: in UK nasce LIVE

La nuova realtà rappresenterà l’intera filiera della musica dal vivo, raggruppando tredici associazioni di categoria e oltre 3000 aziende
Musica dal vivo: in UK nasce LIVE

E’ stato battezzo LIVE, acronimo di Live music Industry Venues and Entertainment, il nuovo ente che nel Regno Unito rappresenterà l’intera filiera della musica dal vivo dando voce ad artisti, manager, promoter, organizzatori, gestori di locali, organizzatori di festival, società di produzione e agenzie di ticketing: alla realtà, lanciata ieri, giovedì 18 febbraio, hanno aderito le principali associazioni di categoria britanniche, in rappresentanza di 3150 aziende, e oltre 4000 artisti, ai quali si sono aggiunti 2000 tra tecnici, professioni e addetti al backstage.

A dare vita a LIVE sono stati Stuart Galbraith della società di promoting Kilimanjaro Live e Phil Bowdery, a capo della sezione locale di Live Nation, insieme a diversi colleghi. “Vogliamo assicurare supporto - di cui abbiamo vitale bisogno - a lungo termine al nostro settore, e protezione dei posti di lavoro e mezzi di sussistenza dal doppio smacco di Covid-19 e Brexit”, hanno fatto sapere i promotori dell’iniziativa per mezzo di una nota: “Siamo un'industria leader a livello mondiale che vale 4,5 miliardi di sterline, e - riunendo tutte le voci uniche al suo interno e lavorando in modo collaborativo - ci mettiamo in una posizione decisamente migliore per proteggere e supportare il nostro ecosistema”.

Tra le prime battaglia intraprese da LIVE ci sono l’estensione a tre anni di un’aliquota IVA ridotta sui biglietti degli eventi, un sistema di “condivisione del rischio d’impresa” tra promoter e stato che tuteli gli organizzatori in caso di annullamenti a causa dell’emergenza sanitaria e la campagna #LetTheMusicPlay, che ha contribuito a garantire milioni di sterline di finanziamenti dal Culture Recovery Fund: oltre a cercare delle soluzioni per rinegoziare con la UE la concessione di visti gratuiti per artisti e relativo staff in tour, LIVE ha ancora istituito una commissione di esperti che valuteranno l’impatto ambientale degli eventi, stilando una carta con le buone pratiche per rendere gli eventi sempre più green.

“Da tempo aspettavamo di essere rappresentati in modo adeguato: sarà la nostra voce unita a farci uscire dalla crisi”, ha spiegato il ceo di Live Greg Parmley: "Le sfide senza precedenti che dobbiamo affrontare potrebbero dipingere un quadro desolante, e questo è un momento critico, ma insieme possiamo aiutare a proteggere i posti di lavoro e il futuro della musica dal vivo, per avviarci nel modo migliore alla ripartenza sia nel Regno Unito che a livello mondiale”.

Una realtà analoga, per il momento, in Italia non esiste: Assomusica raggruppa la maggior parte di produttori di spettacoli di musica dal vivo, ma non il comparto del ticketing - che, a oggi, non è rappresentato da alcuna associazione di categoria - né i lavoratori e i professionisti del settore, che hanno trovato casa nell’associazione Bauli in Piazza, nata per sostenere la rete di professionisti del mondo dello spettacolo e degli eventi.

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