Francesco Renga: "Da Sanremo farò le videointerviste in mutande"

Quattro chiacchiere con l'interprete di "Quando trovo te"
Francesco Renga: "Da Sanremo farò le videointerviste in mutande"

"Sto preparando i bagagli per il Festival, e mi porterò molti maglioncini; dato che non farò interviste di persona, ma saranno tutte in videocollegamento, potrò permettermi di stare in mutande, tanto dalla cintola in giù non mi si vedrà".


Francesco Renga la butta sul ridere, in una intervista di gruppo in cui gli argomenti del Covid, del lockdown e dell'attualità che stiamo vivendo hanno occupato molte delle domande che gli sono state rivolte dai giornalisti connessi via Zoom.


"Credo, mi auguro, che questo possa essere un festival che segni una ripartenza, la riaccensione dei motori per il mondo dello spettacolo che in questi mesi è stato trascurato. E auspico che rimanga un unicum, questa edizione, e che non ce ne sia mai più un'altra così".

Per Renga quella del 2021 sarà l'ottava edizione in gara da solista, ma la nona complessiva: nel 1991, trent'anni fa, era sul palco dell'Ariston con i Timoria, che quell'anno - come ha ricordato con orgoglio - ottennero un Premio della Critica per la sezione Giovani - il primo mai assegnato, a "L'uomo che ride".

"Di quel Sanremo con i Timoria ricordo l'entusiasmo e l'incoscienza che ci avevano portati su quel palco. Ma ricordo con piacere anche il mio Sanremo di 'Raccontami', il primo da solista, e quello di 'Tracce', la canzone in cui cantavo la perdita di mia madre, e quello di 'Angelo', non solo per la vittoria ma anche perché ha segnato il mio passaggio da figlio a genitore - e quell'anno sul palco c'era anche Ambra, la mamma di Jolanda".

Dell'imminente edizione numero settantuno, Renga spiega:

"La mia canzone, 'Quando trovo te', è nata dopo il primo lockdown, quando si era tornati a potersi spostare; andai a Milano in studio, e lì con Dario Faini e Roberto Casalino il brano prese forma in quattro ore di intensa tensione emotiva".

Le "pagelle" dei giornalisti dopo l'ascolto organizzato dalla RAI delle canzoni di Sanremo 2021 non sono state tutte generose, con Renga; lui però non sembra essersela presa, e anzi specifica con un filo di ironia:

"La verità è che non dò mai molto peso ai giudizi in generale - mi metto nei panni dei giornalisti, e mi rendo conto che ascoltare 26 canzoni di fila non permette una grande lucidità. Credo però che la mia canzone possa crescere serata dopo serata, e che il mio voto nelle pagelle possa migliorare".

A proposito della serata delle cover, Francesco commenta:

"Io sono anche un interprete, e per me cantare una bella canzone è sempre un piacere. Magari nella settimana del Festival poter presentare la tua nuova canzone una volta in più può essere utile, ma a me diverte anche l'idea di cantare una canzone altrui scelta e condivisa con un ospite, non mi dispiace essere valutato anche per quella esibizione".

Videoconferenze in mutande a parte, come sarà questa prossima settimana a Sanremo?

"Staremo sempre o in albergo o sul palco, quindi mi porterò molti libri, perché non ci potranno essere gli incontri con i fan, le cene del dopospettacolo, e tutto il contorno che rende Sanremo una settimana di 'bolla' in cui quasi perdi il contatto con l'attualità, in cui il mondo comincia a Arma di Taggia e finisce a Ospedaletti".

In gara nei Big ci saranno molti giovanissimi, e Renga commenta:

"Queste ragazze e questi ragazzi hanno l'età che avevo io quando ho debuttato al Festival, quindi un po' in loro mi rivedo. Confesso che alcuni non li conoscevo, prima, e mi sono fatto aiutare dai miei figli ad orientarmi sulla loro produzione musicale. I miei figli mi fanno crescere, sono le mie orecchie su quello che succede nel mondo della musica nuova. Ho chiesto qualche informazione a loro, poi mi sono informato, ho studiato e ho fatto i compiti. Il cast mi sembra forte e ben connesso al momento attuale, il che mi interessa - e mi sento un po' lo zio di molti dei miei rivali in gara".

"Quando trovo te" non uscirà su album, per il momento:

"Non ho in progetto un album: sto scrivendo, sto lavorando su alcune canzoni, ma non ho niente di definito. Ci saranno dei duetti, in un prossimo disco? Mi è sempre piacuto collaborare con altri artisti: è possibile che succeda anche in futuro".


 

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