Tutti su Clubhouse. E la musica....?

Il fatto che al momento le stanze della nuova piattaforma social non stiano proponendo contenuti di particolare rilievo è irrilevante. Arriveranno.
Tutti su Clubhouse. E la musica....?

A volte la tecnologia aggiunge alla nostra dieta mediatica talmente tante opzioni da portarci all'indigestione o alla disaffezione. E a volte, per sparigliare, basta semplificare. Così Clubhouse, il cui tasso di penetrazione in Italia assomiglia a quello di Facebook negli ultimi mesi del 2008: esisteva già da tempo, alcuni di noi lo usavano, ma ad un certo punto dilagò con un rush inarrestabile.

Il tempo dirà se Clubhouse assurgerà a livelli anche minimamente comparabili. Per ora, comunque, è certo che ha spaccato in due il mondo dei media e dei social media attraverso una semplificazione: niente immagini, niente video, solo voce e stanze private. Ha messo insieme, in teoria, le istanze e le tendenze di maggior peso nel settore negli ultimi 18 mesi: la riservatezza, la necessità di moderazione e di controllo dei partecipanti, i podcast e i livestream. Lo ha fatto con la coolness del nome, che richiama i circoli e i club privati e esclusivi di New York e Londra, e concedendo alla dimensione dal vivo il centro del palco.

Verrà il momento della monetizzazione, ma prima il modello impone di privilegiare la crescita, guidata dalla traction.

Quando quel momento verrà, alla musica teoricamente si porranno innanzi diverse alternative e opportunità. Dovrà, la nostra industria, capire come andare oltre l'innegabile potere promozionale di Clubhouse e farne un canale. Affronterà problematiche analoghe a quelle che pongono i podcast musicali. Lavorerà sui diritti avendo fatto tesoro di oltre un decennio di Spotify, con davanti a sè la recente esperienza e il futuro prossimo dei livestream. Forse vivrà in una dimensione di programmi radio con broadcast staccati dalle radio.

Per Clubhouse, d'altra parte, le sfide non mancheranno e affrontarle significherà indirettamente anche prepararsi alla sua relazione con la musica.

Tra quelle apparentemente imminenti, come riporta il New York Times, la reazione di Facebook che ne starebbe sviluppando una versione propria e alternativa in maniera analoga a come YouTube e Instagram si sono orientate al formato video breve di TikTok o a come Instagram ha copiato Snap.

E poi ci sarebbe la Cina, nella quale affonda parte delle radici di Agora, azienda che sta alle fondamenta di Clubhouse, e con la quale presto o tardi l'amministrazione Biden prenderà una posizione e un orientamento che, come minimo, determineranno 4 anni di relazioni tra super-potenze.

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