E' morta Mary Wilson, co-fondatrice delle Supremes

La cantante è scomparsa improvvisamente all’età di 76 anni a Las Vegas
E' morta Mary Wilson, co-fondatrice delle Supremes

Mary Wilson, cantante che a partire dal 1959 militò insieme a Diana Ross nella formazione prima delle Primettes e poi - dal 1960 - in quella originale delle Supremes, una delle band vocali più celebri nella storia della canzone americana e mondiale, è morta all’età di 76 anni nella sua casa di Las Vegas. Le cause del decesso - confermato dallo storico addetto stampa dell’artista, Jay Schwartz - non sono state rese note.

“Sono rimasto estremamente scioccato e rattristato nell’apprendere della morte di un membro importante della famiglia Motown, Mary Wilson”, ha commentato Berry Gordy, fondatore della storica etichetta di Detroit che plasmò il sound del soul statunitense a partire dalla fine degli anni Cinquanta: “Sono sempre stato orgoglioso di lei. Era una vera star, e nel corso degli anni ha continuato a lavorare duramente per rafforzare l'eredità delle Supremes. Mary Wilson è stata estremamente speciale per me. Era una pioniera, una diva e ci mancherà profondamente”.

Appena due giorni prima della morte, la Wilson aveva pubblicato un video sul proprio canale YouTube dove annunciava di essere al lavoro su un nuovo album che sarebbe stato pubblicato dalla Universal: “Spero di pubblicarlo il giorno del mio compleanno, il 6 marzo”, aveva detto.

La scomparsa dell’artista, avvenuta in modo improvviso e del tutto inaspettato, ha lasciato sotto shock tanti suoi colleghi: “Solo mercoledì scorso ho parlato con lei per un’ora su Zoom”, ha spiegato Paul Stanley dei Kiss, “Mai avrei immaginato una cosa come questa. Era piena di vita e di grandi storie da raccontare. Riposa in pace”.

Non poteva mancare, ovviamente, il ricordo della collega di una vita, Diana Ross:

“Le mie condoglianze vanno alla famiglia di Mary”, ha scritto la cantante: “Ricordandomi come ogni giorno sia un dono, ho tanti meravigliosi ricordi del tempo che abbiamo passato insieme. Le Supremes continueranno a vivere nei nostri cuori”.

La Wilson pubblicò nel 1986 l’autobiografia “Dreamgirl: My Life As a Supreme”, volume nel quale ridimensionò sensibilmente la rappresentazione idilliaca dei rapporti tra lei e la sua compagna di band Diana Ross, alla quale - nonostante le frizioni - ammise di essere rimasta legata.

Al di fuori delle Supremes l’artista pubblicò due album solisti, l’eponimo “Maru Wilson” del 1979 e “Walk the Line” del 1992, oltre alla compilation “I Am Changing” del 2000 e al disco dal vivo “Up Close: Live from San Francisco” del 2007.

Il primo singolo delle Supremes, "I Want a Guy", venne pubblicato nell'aprile 1961.

All'epoca era ancora presente in formazione Betty Travis (erano un quartetto) che però abbandonò il gruppo agli inizi del 1962. La prima canzone – firmata dal leggendario trio di autori della Motown, Holland-Dozier-Holland - che riuscì a raggiungere il primo posto in classifica fu "Where Did Our Love Go" nell'estate del 1964. Da lì in avanti non sbagliarono più un colpo. "Baby Love" ancora replicò la posizione numero uno. Poi venne "Come See About Me" e le Supremes diventarono il primo gruppo ad avere tre singoli consecutivi in vetta alla classifica. Ma non era certo finita lì: "Stop! In the Name of Love", "Back in My Arms Again" e "I Hear a Symphony", altre numero uno.

Nel settembre del 1966 pubblicarono quella che è forse la loro canzone più nota, "You Can't Hurry Love", che sedici anni più tardi, a gennaio 1983 tornò in cima alla classifica per merito di Phil Collins. "You Can't Hurry Love" venne bissata, a stretto giro di posta, nel novembre del '66 da "You Keep Me Hangin' On". Ogni brano delle Supremes conosce solo il primo posto della classifica, da tre anni ormai sono ininterrotamente al vertice. Nel 1967 viene pubblicata, prima "Love Is Here and Now You're Gone" e poi "The Happening". Il 1967 è anche l'anno in cui Florence Ballard è costretta a lasciare il gruppo a causa di problemi personali dovuti a una forte depressione, viene sostituita da Cindy Birdsong.

Nel 1968 le Supremes partecipano, in qualità di ospiti d'onore, al Royal Command Show, uno spettacolo musicale di beneficenza a Londra, a cui prende parte anche la famiglia reale.

Verso la fine della loro esibizione le compagne lasciano Diana Ross sola davanti al microfono. La musica si ferma e Diana inizia a parlare: "Non ho molte occasioni di parlare a persone potenti come chi mi sta davanti oggi. Io, come vedete, sono nera, mentre voi siete bianchi. Io canto e voi mi ascoltate, poi quando tutto è finito ce ne andiamo insieme dalla sala. Ci sono posti nel mondo, compreso alcuni stati del mio paese, gli Stati Uniti, dove neri e bianchi non hanno gli stessi diritti, non possono neanche uscire dalla stessa porta. Vorrei che ci pensaste quando tornerete nelle vostre case". La platea, compresi i membri della famiglia reale, si alza in piedi e applaude per un paio di minuti.

Nel novembre del 1968 "Love Child", tanto per cambiare, porta nuovamente il gruppo in prima posizione. Allora (forse) non si poteva sapere, ma, poco più di un anno dopo, si sarebbe praticamente chiusa la felice parabola delle Supremes. Giusto il tempo di diventare numero uno con "Someday We'll Be Together" nell'ottobre del 1969. Era la dodicesima volta in cinque anni che il terzetto guardava tutti dall'alto.

Il 14 gennaio 1970, Diana Ross, dopo il suo concerto di addio a Las Vegas, lasciò il gruppo decretandone di fatto la sua fine, che venne sancita definitivamente, dopo alcuni cambi di formazione, nel 1977. Senza la voce solista, il gruppo non riuscì più a raggiungere i piani alti delle classifiche. Diana Ross avviò una carriera solista di enorme successo. Florence Ballard morì il 22 febbraio 1976 all'età di 32 anni a causa di una crisi cardiaca dovuta all'abuso di alcol e farmaci.

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