Vasco Rossi, “Siamo solo noi” usciva giusto 40 anni fa

L’album è uscito il 9 aprile 1981: ne abbiamo raccontato le canzoni nei giorni scorsi, oggi ne raccontiamo la storia
Vasco Rossi, “Siamo solo noi” usciva giusto 40 anni fa

Pubblicazione: aprile 1981
Etichetta: Targa Italiana
Produzione: Guido Elmi, Mario Rapallo
Arrangiamenti: Vasco Rossi
Musicisti: Massimo Riva, Maurizio Solieri, Romano Trevisani: chitarre; Mimmo Camporeale, Gaetano Curreri, Fio Zanotti: tastiere; Claudio Golinelli, Andrea Righi: basso; Roberto Casini, Lele Melotti: batteria; Guido Elmi: percussioni


Rispetto a "Colpa d'Alfredo", l'album precedente uscito giusto un anno prima, sembra non cambiare moltissimo, eppure Vasco cresce sempre più: come autore, come provocatore, come rocker, come “vivente spericolato”. Ed è lui stesso la mente dell’LP
con cui porta avanti la ricerca della consacrazione; Elmi è il produttore esecutivo e Rapallo traghetta la distribuzione dell’opera dalla Durium alla più potente Ricordi.

Ci sono altri aspetti importanti legati a "Siamo solo noi": è con brani di questo disco che parte la lunga teoria dei videoclip di Vasco, sempre o quasi destinati a far discutere; e soprattutto la Steve Rogers Band, per la prima volta impiegata quasi integralmente in un album dell’artista, fa decollare il suo sound. È ancora affiancata da turnisti, e fra questi spicca Claudio Golinelli, futuro bassista del rocker, che avrà un’importanza decisiva. Nel 1981 Vasco riesce infine a diventare una sorta di marchio DOC per una nuova scena rock italiana, molto attesa e per mille versi inedita. 

Arrivano anche più occasioni televisive; c’è un’opportunità di partecipare al Festivalbar (mal giocata, anche se parzialmente recuperata in corner fra spunti polemici), e il look è sempre più in linea con quello di un rocker maledetto, volutamente corrosivo. La foto di copertina dell’album – che ricorda un po’ il Jack Nicholson di "Shining" di Stanley Kubrick– verrà cambiata ancora una volta nelle ristampe.

Nelle note di copertina Vasco dedica “alla notte” il suo nuovo LP e il suo sound cresce, come Elmi avrà modo di ricordare, anche con l’azzardo di puntare su tanti piccoli live in attesa di un auspicato boom; e nel frattempo si costituisce un solido zoccolo duro di fan.

L'album vende solo quarantamila copie ma è proprio con questo disco che Vasco Rossi diventa davvero un’icona nuova e riconosciuta per una generazione, se non più d’una. Perché la title track costituisce un ulteriore affinamento della scrittura rock del Blasco, che arriva a puntare su una “umanità estrema – scrivono i recensori – in contrasto con i contenuti di un’era caratterizzata da edonismo dilagante”. Ma soprattutto a tale umanità, formata perlopiù di giovani e giovanissimi, Vasco giunge a proporsi quale unico punto di riferimento possibile in musica, mettendosi per la prima volta sullo stesso piano dei suoi ascoltatori, spostando il baricentro delle sue canzoni dal racconto o dall’“io” autoreferenziale verso un esplicito uso del “noi” per mettersi in gioco sino in fondo nel comandare in prima persona le varie auspicate “ribellioni”.

Come noterà la scrittrice Fernanda Pivano, a partire da "Siamo solo noi" risulta chiaro che Vasco “sa piangere con i giovani ma piangendo li consola e li rassicura, restituendoli al coraggio. Ci riesce senza fare il maestro di vita, dando solo un esempio di scelte e facendo il provocatore, costringendoli a essere sinceri con loro stessi e scoprire la loro umanità”.

"Siamo solo noi" si caratterizza nel percorso di Vasco soprattutto per il riconoscimento della capacità dell’artista di divenire esplicito referente delle ansie dei giovanissimi, dei più fragili, degli “estremi”. 

La musica di Vasco sta diventando insomma vero rock e arriva a parlare a intere generazioni ai margini. Se non ai margini della società, generazioni ai margini delle convenzioni, insofferenti ai finti ideali, in cerca di alternative di orgoglioso sfogo. Sono in tanti, all’alba degli anni ’80 in Italia, a cercare un’icona che incarni nella musica tutto questo. E Vasco ora è pronto a diventare un’icona.


I testi sono tratti dal libro di Andrea Pedrinelli “Vasco Rossi, la storia dietro le canzoni”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di Vasco Rossi.

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