Vasco Rossi, la storia di "Ieri ho sgozzato mio figlio"

L’album “Siamo solo noi” è uscito 40 anni fa: ne raccontiamo le canzoni una per una.
Vasco Rossi, la storia di "Ieri ho sgozzato mio figlio"

Ieri ho sgozzato mio figlio (musica e testo: Vasco Rossi)

Come e forse più di "Siamo solo noi", "Ieri ho sgozzato mio figlio" mostra la crescita del Vasco cantante nell’81, un Vasco la cui vocalità ha un tono spesso rivelatore in quanto di per sé ironico, sarcastico, provocatorio e molto meno “pericoloso” di quanto faccia pensare il testo. Il tutto sulla scia della scelta dell’artista di giocare (spesso per colpire i fan, a volte anche per far notizia) con gli scarti fra testo e canto, il primo a volte sconvolgente, il secondo che spesso ne svela l’intento di paradosso o esasperazione.

"Ieri ho sgozzato mio figlio" contiene mille miniprovocazioni, quasi tutte esplicitamente ironiche, anche se questo si coglie appunto nel canto e non nella lettera del testo. Il pezzo, dal suono teso e autenticamente rock, parla di “gonne delle donne”, “agitazione” (con riferimento alla “vita spericolata”), un figlio sgozzato (ma “credevo fosse un coniglio”), in un reiterato divertissement.

L’idea del pezzo nasce tuttavia nella mente di Vasco per ragioni non banali: prende infatti le mosse dall’emarginazione vissuta dal cantante nell’infanzia. I discografici però si accorgono di come suonerebbe un titolo del genere sulla copertina dell’album e, per la sua “immoralità” (avete letto bene), lo modificano in "Ieri ho sg. mio figlio".

Può darsi che Vasco, che in parte si sta ancora cercando e lo fa guardando a vari modelli, avesse anche l’intenzione di omaggiare in qualche modo un’altra ribellione della storia cantautorale nostrana, quella di Gino Paoli.

Infatti nel titolo il pezzo sembra parafrasare, aggiornare ed estremizzare la provocazione della paoliana "Ieri ho incontrato mia madre" del 1964, portata a Sanremo per uscire dai canoni del cantar d’amore puntando su un quotidiano prosaico e doloroso. E del resto il filo di collegamento tra Vasco e Paoli, iniziato con gli ascolti della gioventù del Blasco e già presente nei suoi dischi precedenti, continuerà a lungo: a partire da questo LP (si veda "Valium") fino al Paoli che riprenderà "Vita spericolata" per dare forza al senso della sua "Quattro amici" nel 1991.


Come avrà modo di dichiarare, "Ieri ho sgozzato mio figlio" rimarrà comunque attuale per Vasco, sia come divertissement (dal 2008 ogni volta che la propone live ne improvvisa un verso) sia come significato di fondo.

I testi sono tratti dal libro di Andrea Pedrinelli “Vasco Rossi, la storia dietro le canzoni”, pubblicato da Giunti, per gentile concessione dell’autore e dell’editore; al libro rimandiamo per la versione integrale dei testi di presentazione delle canzoni di Vasco Rossi.

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