Musica e listini: il debutto di The Music Acquisition Corporation

L'industria musicale in borsa nella settimana dall’1 al 5 febbraio. Spotify cede dopo una salita impetuosa
Musica e listini: il debutto di The Music Acquisition Corporation

La settimana appena conclusa ha fatto registrare il debutto al NYSE di una matricola che pare destinata a far parlare di sè. Si tratta di The Music Acquisition Corporation (anche TMAC, o TMAC.U come è indicata sul listino), che quindi entra di diritto nella nostra watchlist settimanale. 

Al termine dell'IPO, il 3 febbraio 20 milioni di azioni di The Music Acquisition Corporation hanno cominciato a flottare, chiudendo il 5 febbraio con una quotazione intorno ai $ 10,5. Definita una blank check company, TMAC utilizza quell'assegno in bianco (blank check) per acquisire asset e aziende operative tra musica e tecnologia. E' guidata da Neil Jacobson, ex capo della Geffen Records da lui abbandonata a fine 2019 per fondare la sua azienda di management di produttori e autori Hallwood Media. Da lì il passo per creare la prima startup omologa di Hipgnosis (questa settimana piatta con l'azione che ha chiuso a 121 sterline), il passo è stato abbastanza breve.

E' stata una buona settimana per il segmento big tech: se di Amazon e Apple si registra il ritorno al colore verde dopo una pausa di riflessione, è stata addirittura strepitosa la performance di Alphabet - holding di Google e YouTube - che ha fatto + 10%: il titolo è oggi a $ 2.098, a un soffio dai massimi assoluti di ogni tempo (l’azienda vale attualmente 1,410 triliardi di dollari).

Qualcosa di analogo è accaduto nel comparto delle label, con Vivendi (casa madre di UMG) e Warner Music Group entrambe leggermente positive mentre Sony Corp., quotata al Nyse americano e casa madre di Sony Music, è stata protagonista di un piccolo boom con un +15%.

Nel segmento delle piattaforme di streaming musicale molto male Spotify, che dopo avere toccato $ 350 è scesa in due giorni di quasi 40 dollari; leggermente negativa anche la cinese Tencent Music.

Per quanto attiene al segmento live sia la tedesca CTS Eventim, quotata allo Xetra di Francoforte e casa madre di TicketOne (nonchè socia di maggioranza di diversi live promoter italiani), che l’americana Live Nation, in ascesa tra il 3 e 4%.

Decisamente notevole, infine, la performance delle aziende che operano nel campo dell’audio e video, con Avid e Sonos (entrambe quotate al NASDAQ americano) che mettono a segno rispettivamente + 20% e +15% circa.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.