Bruce Springsteen ha girato il suo primo spot (per il Superbowl)

Confermate le voci degli ultimi giorni: il Boss protagonista di un corto (molto politico) per Jeep. Andrà in onda stanotte in TV ma si può già vedere: eccolo
Bruce Springsteen ha girato il suo primo spot (per il Superbowl)

Si intitola semplicemente "The middle" ed è il primo spot della quasi cinquantennale carriera di Bruce Springsteen. Il Boss lo ha girato per Jeep: andrà in onda questa sera durante il Superbowl, la finale di footbal americano, l'evento televisivo più visto dell'anno in America. 

Dello spot si vociferava da giorni: alcuni forum di fan raccontavano che Springsteen era stato avvistato in Nebraska per un progetto non specificato. Tutto vero: lo spot è stato girato solo domenica scorsa, scrive Variety, e la decisione è stata presa solo ad inizio 2021. Il video è stato diffuso in anteprima su YouTube ed è un cortometraggio di 2 minuti, girato da Thom Zimny - regista degli ultimi film del Boss - che occuperà un break intero, senza altri spot prima o dopo. La musica strumentale originale è dello stesso artista e di Ron Aniello.  

Il corto ricorda molto le atmosfere di "Western stars": parte da una chiesa nel Kansas sempre aperta a tutti che diventa il simbolo del racconto. Attraverso la voce fuori campo di Springsteen viene sottolineata l'importanza del trovarsi a metà strada, oltre le divisioni: un taglio volutamente fortemente politico, dopo gli anni di Trump.

Il centro è un posto difficile da raggiungere ultimamente, tra rosso e blu, tra servitori e cittadini, tra la nostra libertà e la nostra paura.

La paura non è mai stata la parte migliore di noi. Dobbiamo ricordarci che il suolo  su cui siamo è un terreno comune. Possiamo arrivarci. Possiamo arrivare in cima alla montagna, attraverso il deserto…e attraverseremo questa divisione.

Lo spot si chiude con la frase "The road ahead", che è lo slogan della campagna, e con una dedica “To The ReUnited States of America. Springsteen viene visto al volante della Jeep, ma non non fa un endorsment diretto del prodotto, ne pronuncia mai il nome del marchio.

Si tratta di un evento a suo modo storico: Springsteen era uno degli ultimo rocker a non avere mai prestato la propria immagine ad un marchio commerciale - una pratica molto criticata da colleghi come Neil Young e molto comune tra gli artisti di generazioni più giovani.

Va notato che lo spot è per certi versi simile a quello che girò Bob Dylan nel 2014 per la Chrysler: un monologo "filosofico" sui valori americani. Dylan stesso ne ha girati diversi, tra cui quello criticatissimo per la lingerie di Victoria's Secret

 

I brIl centro è stato un posto difficile da raggiungere ultimamente, tra rosso e blu, tra servitore e cittadino, tra la nostra libertà e la nostra paura.eak pubblicitari del Superbowl sono lo spazio più costoso per gli investitori, nonché un attrazione per gli spettatori pari quasi alla stessa partita - che si svolge a Tampa e vede la squadra di casa, i Bucaneers, sfidare i Chiefs di Kansas City - e quanto l'halftime show, che quest'anno ha come protagonista The Weeknd. Questo spot non è la prima volta che Springsteen appare al Superbowl: nel 2009 fu il protagonista del concerto dell'intervallo, appunto. Raccontò quell'esperienza in uno scritto, che poi diede il via alla narrazione autobiografica di "Born to run", il libro uscito nel 2016.

Ecco il testo completo dello spot per Jeep

There's a chapel in Kansas. 
Standing on the exact center of the lower forty-eight. 
It never closes. 
All are more than welcome. 
To come meet here, in the middle. 
It's no secret… 
The middle has been a hard place to get to lately. 
Between red and blue. 
Between servant and citizen. 
Between our freedom and our fear.
Now, fear has never been the best of who we are. 
And as for freedom, it's not the property of just the fortunate few; it belongs to us all. Whoever you are, 
wherever you're from. 
It's what connects us. 
And we need that connection. We need the middle. 
We just have to remember the very soil we stand on is common ground. 
So we can get there. 
We can make it to the mountaintop, through the desert... 
and we will cross this divide. 
Our light has always found its way through the darkness. 
And there’s hope on the road… up ahead. 

 

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