Oli Sykes ha trascorso un mese in un monastero...questo il suo racconto

Il frontman dei Bring Me The Horizon era caduto in depressione a causa del lockdown.
Oli Sykes ha trascorso un mese in un monastero...questo il suo racconto

Il frontman dei Bring Me The Horizon Oli Sykes ha rivelato di avere vissuto per circa un mese in un monastero in Brasile insieme alla moglie, la modella brasiliana Alissa Salls, alla ricerca di una "riabilitazione" spirituale, dopo essere sprofondato nella depressione in mezzo alla pandemia da coronavirus.

Parlando con la rubrica Bizarre del quotidiano britannico The Sun, Sykes, che nel 2014 era entrato in riabilitazione, ma per una dipendenza da ketamina, ha raccontato: "Per un periodo sono entrato in un posto molto buio, in un posto in cui ero già stato in precedenza, ma è stato l'inizio di una cosa bellissima, del ritrovarmi di nuovo. Penso che tutti abbiano sperimentato a un certo livello questa cosa durante il lockdown. Anche le persone più positive non possono nascondere il fatto che questi sono tempi molto bui. La mia era depressione, ne sono certo, ma del peggior tipo, quella in cui non è come se ti sentissi triste ma dove non provi proprio nulla. Dove sei davvero fuori contatto con le tue stesse emozioni."

E ha poi proseguito spiegando come è stato possibile: "A un paio d'ore da dove vive la famiglia di Alissa c'è un ashram, un ashram Hare Krishna, ci hanno invitato ad andare e a rimanere lì. Quindi per la maggior parte del mese siamo andati a vivere in un ashram, senza tutti i nostri dispositivi, scollegati, praticamente abbiamo vissuto per un mese come se fossimo degli Hare Krishna. Ci svegliavamo alle cinque del mattino, pregavamo Krishna, cantavamo e ballavamo, per entrare in contatto con chi siamo veramente. Queste sono le persone più felici del mondo, questi monaci, tu vai ad incontrarli e sono le persone più positive e spirituali, ho pensato, ne voglio un pezzo anch'io. Voglio vedere com'è."

Oli Sykes e la moglie erano completamente distaccati dalle miserie del mondo, racconta ancora Oli: “Per essere onesti era come in riabilitazione. Sono andato in riabilitazione alcuni anni fa a causa della droga. Quando sono arrivato qui è stata una disintossicazione, ma da ogni cosa... problemi emotivi, dipendenza dai dispositivi tecnologici, dipendenza dall'essere un musicista. Ho imparato a stare fermo, a svegliarmi e pensare di non avere nulla da fare e va benissimo."

Nelle loro canzoni i Bring Me The Horizon hanno spesso preso in giro la religione. Ad esempio nel loro ultimo EP, "Post Human: Survival Horror", in "Dear Diary", Oli canta: "God is a s******* and We're his Rejects". Tuttavia, questa esperienza spirituale nel luogo di meditazione lo ha portato a pensare che sia molto importante "credere in qualcosa di più alto e più grande di te stesso".

Questo il pensiero formulato dal 34enne Oli Sykes: "C'erano sicuramente molte domande che avevo per me quando ero lì. Mi sentivo quasi male perché pensavo, se il guru conoscesse alcune delle canzoni che canto su Dio, mi avrebbe voluto qui? Ho parlato con il guru e gli ho espresso queste preoccupazioni. Gli ho detto che mi piacciono molto i suoi principi e il modo in cui guarda le cose. Loro credono che tu stia servendo Dio, quindi qualunque cosa accada sulla tua strada deve accadere, dovresti solo esserne felice e non desiderare sempre di più. Ho detto che mi piace molto quel concetto e che avrei potuto usarlo nella mia vita per essere più felice. È il sistema religioso con cui ho un problema, il modo in cui divide le persone. Ma ora, a livello spirituale, penso che sia davvero importante credere in qualcosa di più alto e più grande di te stesso."

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