Federico Poggipollini e la "canzone rubata" a Gianni Morandi

Il cantante e chitarrista racconta a Rockol "Varietà", duetto con il collega che conosce da 30 anni, e che ha partecipato al video del suo album di cover
Federico Poggipollini e la "canzone rubata" a Gianni Morandi
Credits: On A Friday.

Un nuovo estratto da “Canzoni rubate”, il nuovo album da solista del cantautore e chitarrista bolognese in uscita in primavera. Si tratta di "Varietà", canzone di Gianni Morandi scritta da Mario Lavezzi e Mogol nel 1989. La canzone vede la presenza di Morandi stesso, sia alla voce che nel video, girati nel Covo, storico live club bolognese.

Federico Poggipollini racconta a Rockol come è nata questa cover e la sua lunga collaborazione con Morandi, che risale a 30 anni fa.

Il primo incontro con questa canzone (perchè di incontro bisogna parlare in questo caso, come quando si incontra una donna di cui ti ricorderai per sempre...) è avvenuto quando avevo all'incirca 20 anni. Era il 1990 ed ero in promozione con Gianni per il singolo ‘Bella signora’ contenuto appunto nel suo album ‘Varietà’. Era per me un periodo ricco di fermento e carico di aspettative, come quelle di un giovane chitarrista che stava iniziando a muovere i suoi primi passi al di fuori del contesto di band new-wave bolognesi, per affacciarsi al mainstream. Non conoscevo la title-track e la sentii intonare quel giorno nel camerino da Mario Lavezzi (autore del brano insieme a Mogol). Fu un colpo di fulmine: la melodia mi entrò dentro immediatamente, così come le parole del testo con il loro significato.
Non potevo quindi non scegliere questa canzone fra quelle da rubare ad altri artisti per inserirla nel mio prossimo album dal titolo appunto ‘Canzoni rubate’. Anche il featuring è avvenuto in modo del tutto significativo: ho telefonato a Gianni informandolo che stavo registrando un album che conteneva una versione di ‘Varietà’ e che sarebbe stato bello se ci fosse stata la sua voce. Su WhatsApp gli ho mandato la canzone e dopo tre minuti mi ha detto che sarebbe venuto a cantarla in studio il giorno seguente. Non potevo crederci, in un mondo in cui tutto è sempre difficile, mi sono ritrovato ad avere il brano cantato da Gianni Morandi in 24 ore. Stessa dinamica e tempismo per il video, Gianni è arrivato alla location (il Covo Club di Bologna) impeccabile vestito da Gianni Morandi e puntuale come un orologio. I registi, Francis TheBlueRoom e Roberto Covi, hanno avuto l’idea di trasformarmi nei vari miei idoli fino a farmi assomigliare, anzi diventare Gianni Morandi. Mi sono molto divertito a trasformarmi in Keith Richards o John Lennon, ma soprattutto mi sono tolto lo sfizio di diventare Chaplin per qualche istante.
La mia versione vuole quindi essere un omaggio, sicuramente a Gianni Morandi e a Mario Lavezzi, ma anche e soprattutto verso 'Il Varietà' (ovvero quel mondo fatto di show, palchi e camerini che da quel lontano giorno del 1990 ho iniziato a frequentare) e verso quel giovane chitarrista che ora è cresciuto ma che non ha mai smesso di sognare e di vivere la musica con la stessa identica passione".

Le altre canzoni finora pubblicate del disco sono "Il Chiodo" (Skiantos), "Monna Lisa" con CIMINI, "Trappole" con Eugenio Finardi e "Città in fiamme", canzone dei Tribal Noise, band in cui Poggipollini suonava il basso negli anni '80, con Marzio Manni (voce, synth, chitarra), Federico Poggipollini (basso), Cesare Ferioli (batteria) e Fabrizio “Felix” Frassineti (chitarra). Ecco il video della performance acustica per Rockol

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.