Spotify, a fine 2020 utenti in crescita (ma bilancio ancora in perdita)

La piattaforma di streaming musicale rivela i dati dell’ultimo trimestre dello scorso anno

Rivelando i dati relativi all’ultimo trimestre dello scorso anno, Spotify ha fatto sapere di essere cresciuta - in termini di utenza - del 27% su base annua. Il dato è riferito al numero complessivo di iscritti registrati sulla piattaforma, attestatosi a quota 345 milioni utenze attive mensili: di queste, 155 milioni sono associate a piani a pagamento, con una crescita - sempre su base annua - di 24 punti percentuali.

Benché le entrate, nel periodo preso in considerazione, siano cresciute del 17% issandosi a quota 2,17 miliardi di euro, il bilancio della società guidata da Daniel Ek è ancora in rosso, con perdite operative lorde a quota 69 milioni di euro e perdite nette a quota 125 milioni.

Nonostante anche le entrate medie per utente siano in flessione (a 4,26 euro per unità, -8% su base annua), la piattaforma ha definito “positive” le recenti sperimentazioni che hanno previsto un ritocco al rialzo dei prezzi degli abbonamenti su una selezione specifica di mercati. "In ottobre abbiamo aumentato il prezzo del degli abbonamenti per famiglie in sette paesi (Australia, Belgio, Svizzera, Bolivia, Perù, Ecuador e Colombia), insieme al piano Duo in Colombia. I primi risultati degli aumenti di prezzo sono stati molto incoraggianti, perché non ha visto impatti significativi sull'abbandono o sull'assunzione di clienti in questi mercati”, ha fatto sapere l’azienda in una nota, dicendosi fiduciosa anche nella ripresa delle campagne promozionali attuate sulla piattaforma, che nel quarto trimestre del 2020 si sono impennate del 50% - grazie soprattutto all’intervento di nuovi inserzionisti - rispetto al dato registrato nel trimestre precedente.

“Nel 2020, riteniamo che la pandemia abbia avuto scarso impatto sulla crescita dei nostri iscritti e potrebbe aver effettivamente contribuito positivamente a portare avanti nuove iscrizioni”, prosegue il report: “Dal punto di vista delle entrate, la pubblicità è stata influenzata negativamente nella seconda metà del primo trimestre e si è mantenuta per tutto il resto dell'anno”.

A prescindere dall’andamento della pandemia, pare difficile che Spotify possa raggiungere finalmente l'obiettivo dell’attivo in bilancio nel 2021: secondo una stima elaborata dagli stessi gestori del servizio, la piattaforma dovrebbe chiudere l’anno appena iniziato con una perdita operativa compresa tra i 200 e 300 milioni di euro. 

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