Concerto del Primo Maggio 2021, il punto della situazione

Il Concertone di piazza San Giovanni farà i conti con la pandemia per la seconda volta. L’organizzatore: ‘C’è volontà di farlo, abbiamo due o tre opzioni da valutare in base all’evoluzione dell’emergenza sanitaria’

Il cambio di stagione che proietta verso i grandi appuntamenti live estivi all’aperto, per gli appassionati di musica dal vivo italiani, da ormai diversi anni a questa parte è segnato da due eventi: sullo scenario internazionale, in aprile, il californiano Coachella Festival, e su quello domestico, un paio di settimane dopo, il Concerto del Primo Maggio di Roma. Questa, almeno, era la situazione nell’epoca pre-Covid. Lo scorso anno la maratona live di Indio, a line-up già annunciata, fu costretta prima ad annunciare lo spostamento all’inizio di autunno e poi a cancellare definitivamente l’edizione 2020. Non è andata meglio, almeno per il momento, nel 2021: a fronte del perdurare dell’emergenza sanitaria, le autorità sanitarie

hanno cancellato il festival in programma in due weekend del prossimo aprile. Goldenvoice, la controllata di AEG Live, dovrà decidere se tentare per il secondo anno consecutivo il rinvio a ottobre - indiscrezioni di stampa parlano di un piano, al proposito, già approntato pur tra diverse difficoltà da tempo ma rimasto per ora segreto - o mollare il colpo per il secondo anno consecutivo.

Il Concerto di piazza San Giovanni ha salvato la sua edizione nell’anno dell’esplosione della pandemia sperimentando per la prima volta in Italia una formula ibrida - e solo televisiva - che ha ripensato radicalmente il contesto della piazza capitolina, alternando le riprese di esibizioni live in diverse location sparse in tutta Italia a performance in studio: una scelta che si è rivelata vincente, in termini di ascolti e favori della critica, e che potrebbe rappresentare una traccia per realizzare il Concertone del 2021.

“Al Primo Maggio del 2021 penso già dal 2 maggio scorso, come accade tutti gli anni”, ha spiegato a Rockol Massimo Bonelli, numero uno di iCompany e dal 2015 organizzatore dello show in piazza San Giovanni: “E’ plausibile che la soluzione adottata lo scorso anno in piena pandemia - che tra l’altro si è rivelata efficace, registrando gli ascolti più alti di sempre e riscuotendo l'apprezzamento di stampa e pubblico - venga in qualche modo ripensata e riproposta in una chiave nuova.

Il Primo Maggio è un evento che porta in dote significati e valori molto importanti, specie in questo momento storico. Sicuramente, da parte nostra, c’è la volontà di realizzarlo anche nel 2021, mantenendo intatta la filosofia adottata per le altre edizioni della mia gestione, ovvero rappresentare l’avanguardia della musica italiana”.

L’evolversi dell’emergenza sanitaria rende impossibile, con tre mesi di anticipo, fare previsioni su quali saranno le strade percorribili e quanto ci si potrà avvicinare a una versione pre-Covid del concertone. L’importante, in ogni caso, sarà farsi trovare pronti a qualsiasi scenario. “Sulla forma con la quale si farà l'evento è presto per fare previsioni”, spiega Bonelli: “L’andamento dell’epidemia è imprevedibile, e per questo ci siamo riservati di valutare due o tre opzioni operative differenti. Rimanendo imprescindibilmente legati al fattore televisivo, nelle prossime settimane valuteremo - insieme a tutte le entità preposte e coinvolte - le modalità più efficaci e attuabili per dare vita ad una nuova importante edizione del Concertone, tenendo comunque presente, come prima cosa, il tema etico: non possiamo pensare a un evento musicale così importante senza considerare le centinaia di persone che perdono la vita ogni giorno e le altre centinaia di migliaia alle quali l’emergenza sanitaria ha tolto il lavoro”.

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