Sanremo 2021, Fedez e Michielin rischio squalifica? I casi precedenti.

Da Paola e Chiara alla coppia Loredana Berté-Gigi D’Alessio, molti i concorrenti “salvati” nonostante la pubblicazione di un piccolo estratto della canzone in gara.
Sanremo 2021, Fedez e Michielin rischio squalifica? I casi precedenti.
Credits: Fabrizio Cestari

Non è stato il primo caso e non sarà neppure l’ultimo. In relazione al presunto leak del brano “Chiamami per nome” di Fedez e Francesca Michielin, la Rai e la direzione artistica del Festival di Sanremo si sono attivate “per le verifiche del caso” riservandosi di “procedere nei prossimi giorni”. Che cosa accadrà? Nessuno ha la bacchetta magica, ma riavvolgere il nastro della storia del Festival può aiutare: diverse le squalifiche, tanti gli episodi di clemenza. Casi come quelli di Paola e Chiara, Riki, Gigi D’Alessio e Loredana Bertè sono molto simili a quanto accaduto al cantante milanese, che ha pubblicato sui social pochi secondi del brano che verrà presentato in gara, ma in nessuna di queste circostanze si è arrivati alla squalifica.

Sanremo 2005, Paola e Chiara partecipano al Festival con “A modo mio” ed esplode la polemica quando si scopre che trenta secondi del brano, contenenti anche il ritornello, erano già presenti online, caricati per errore in fase promozionale. Le due cantanti non vengono squalificate. La canzone viene eliminata al primo turno, gettando una secchiata d’acqua sul fuoco della polemica. Altro anno, altra coppia: a Sanremo 2012 “il casus belli” investe il duo, per l’occasione, formato da Gigi D’Alessio e Loredana Bertè, in gara con la canzone “Respirare”. Una ventina di secondi del brano erano stati pubblicati su Facebook e YouTube dal cantautore napoletano il primo gennaio di quell’anno, ben prima dell’inizio del Festival. I file, poi, sarebbero stati rimossi. Il rischio della squalifica, però, viene scongiurato: “si trattava solo di pochi secondi di ritmica”, viene spiegato. La coppia è salva.

La Berté, diversi anni prima, esattamente nel 2008, non era stata risparmiata: la sua “Musica e parole” viene esaminata e ritenuta identica a quella scritta dagli stessi autori, Alberto Radius e Oscar Avogadro nel 1988 dal titolo “Sesto Senso”, cantata da Ornella Ventura e inserita in una raccolta. La squalifica viene servita anche a Riccardo Sinigallia nel 2014: la sua “Prima di andare via” era già stata eseguita dal vivo. Nel 2006 Simone Cristicchi porta a Sanremo “Che bella gente” e la controversia scatta perché il brano era già stato presentato anni prima, con titolo diverso, alla kermesse canora "Voci domani" dalla cantautrice Momo, che risulta effettivamente aver scritto la canzone con Cristicchi. Il cantautore si dichiara ignaro della faccenda e non viene squalificato perché il ricorso non viene presentato entro i tempi previsti. A essere sotto accusa nel Sanremo 2010 è il brano di Nicolas Bonazzi “Dirsi che è normale”, che il cantautore avrebbe dovuto presentare sul palco dell’Ariston per la sezione Sanremo Giovani, apparso però sul profilo Myspace del cantante. Anche lui salvato in corner.

Torniamo indietro di pochi anni, anche se qui la questione è molto diversa. Sanremo 2018: la coppia Ermal Meta e Fabrizio Moro presenta il brano “Non mi avete fatto niente”.

Il ritornello, si scopre proprio durante i giorni del Festival, ha somiglianze innegabili con una canzone intitolata “Silenzio” cantata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali, scritta da Febo. La canzone era stata presentata a Sanremo Giovani nel 2016. Meta e Moro rischiano l’espulsione, ma alla fine restano in gara, poiché la parte di brano che ricorda quello già uscito non supera un terzo della durata. I due, addirittura, vincono il Festival. Era finita in modo diverso nel 1992, invece, a .Jo Squillo, squalificata perché pochi giorni prima dell’inizio del Festival si scopre che il suo brano “Me gusta il movimento” non è inedito. A Sanremo 1996 l’eliminazione colpisce una signora della canzone italiana come Ornella Vanoni: in gara con il brano “Bello amore”, viene squalificata pochi giorni prima del Festival perché il pezzo risulta essere già stato eseguito con un altro titolo da Emilia Pellegrino durante un programma radiofonico di Radio 2. Al suo posto entra in extremis Enrico Ruggeri. Ma anche qui la questione differisce dal caso specifico Fedez-Michielin.

Nel 2020 l’ex partecipante del talenti Amici e concorrente del Festival, Riki, ha pubblicato su Instagram una ventina di secondi de “L’edera”, canzone che ha poi portato nella serata delle cover. Non si trattava di un inedito e il cantante non viene squalificato anche in virtù della sua buona fede, avendo prontamente rimosso l’estratto, stessa azione svolta da Fedez. Se si vuole davvero tornare indietro nella storia, si può atterrare su Sanremo 1973: alla vigilia del Festival la canzone “Come sei bella” dei Camaleonti viene mandata in onda nel corso di SuperSonic-Dischi a Mach 2, programma del secondo canale Rai. Ma anche in questo caso restano in gara e passa una linea morbida.

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