Sanremo 2021, terminata la riunione Amadeus-Rai: ancora dubbi sul Festival

A 33 giorni dall'apertura del sipario, il destino del Festival di Sanremo 2021 è avvolto ancora da una coltre scura: cosa sappiamo della riunione d'emergenza che si è appena conclusa.
Sanremo 2021, terminata la riunione Amadeus-Rai: ancora dubbi sul Festival

A 33 giorni dall'apertura del sipario, il destino del Festival di Sanremo 2021 è avvolto ancora da una coltre scura.

La riunione d'emergenza tra Amadeus e l'amministratore delegato Rai Fabrizio Salini organizzata questa mattina dopo il tweet del Ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini contro la presenza di spettatori - paganti o figuranti - all'Ariston dal 2 al 6 marzo, che ha spinto Amadeus a minacciare di abbandonare la guida dell'evento (mantenendo però la direzione artistica), si è appena conclusa. È durata un'ora e mezza, ma è servita solo alle parti coinvolte, Amadeus in primis, a ribadire le proprie posizioni.

Il conduttore ha sottolineato che qualora dovesse passare la linea di un Festival "blindato", e dunque a porte chiuse, senza la presenza neppure dei 380 figuranti pagati e tamponati, soluzione alla quale di comune accordo con la Rai si stava lavorando ormai da giorni (emulando quanto fatto in altri programmi tv, come "Amici" e "X Factor"), lascerà la guida della manifestazione. D'altronde la presenza di spettatori all'Ariston è uno dei tanti paletti imposti da Amadeus alla Rai sin dal primo momento: "Sanremo non si può fare senza pubblico, in un Ariston vuoto", la sua filosofia.

Costretto a rinunciare, a causa delle restrizioni legate all'emergenza epidemiologica, ad una sala piena (l'Ariston può ospitare fino a 2000 spettatori), il conduttore ha spinto - insieme al suo entourage - verso una soluzione che potesse mediare tra i suoi desideri e le norme attualmente in vigore (l'ultimo dpcm sulle misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza Covid-19, che sarà in vigore fino al prossimo 5 marzo, non consente spettacoli aperti al pubblico nei teatri e nei cinema anche all'aperto), trasformando l'Ariston in uno studio televisivo e consentendo l'accesso solamente a figuranti pagati e tamponati.

Ora la palla passa all'ad Rai Fabrizio Salini, che si dovrà confrontare con gli esperti e le autorità competenti in materia per decidere le sorti del Festival.  Un primo vertice tra i funzionari Rai delegati all'organizzazione dell'evento e il comitato tecnico scientifico si è svolto già nella giornata di oggi, ma ha portato a un nulla di fatto: l'azienda ha illustrato una prima versione del piano sicurezza del Festival e invierà agli esperti quella definitiva la prossima settimana. 

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