Radio, il rapporto Ter sul secondo semestre 2020: ascolti in calo

Tra gli scorsi luglio e dicembre registrato un calo complessivo sul giorno medio di circa un milione di unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: flessione generale per le grandi emittenti nazionali
Radio, il rapporto Ter sul secondo semestre 2020: ascolti in calo

Sono stati diffusi oggi, martedì 26 gennaio, i dati rilevati dal Tavolo Editori Radio relativo al “giorno medio” nel secondo semestre del 2020: rispetto al periodo compreso tra luglio e dicembre del 2019, le emittenti nazionali hanno perso complessivamente oltre un milione di ascoltatori su base giornaliera, attestatisi a quota 33 milioni e 689mila unità rispetto ai 34 milioni e 877mila unità dell’anno precendente.

RTL 102.5 si riconferma la prima emittente nella classifica degli ascolti, con ascolti medi giornalieri pari a 6.992.000 unità: “Mai come in questo ultimo anno, difficile per tutti, la radio italiana ha saputo reinventarsi offrendo al pubblico un mix di informazione e intrattenimento nel rispetto dello stato d’animo di milioni di italiani”, ha commentato il presidente di RTL 102.5 Lorenzo Suraci, “E’ il risultato di un patto di fiducia che ci lega ai nostri ascoltatori che ci continuano a riconoscere come la loro casa mediatica sia in radio che in televisione”.

Al secondo posto si è attestata Radio Deejay (con 5.

001.000) - “Sono felice, ma anche orgoglioso, che i numeri confermino quello che le sensazioni ci avevano già abbondantemente trasmesso in questi mesi”, ha osservato Direttore Editoriale Radio GEDI e Direttore Artistico di Radio Deejay e Radio Capital Linus in una nota, “E cioè che se c’è un mezzo capace di adattarsi ai cambiamenti quello è proprio la radio. E non mi sorprende che tra le migliori performance del settore ci sia quella di una radio empatica, viva ed emozionale come Deejay. Devo dire grazie a tutti i ragazzi della radio che hanno lavorato e lavorano in condizioni complicate, dando sempre il meglio di sé. Tutti, nessuno escluso. Questi numeri sono un grandissimo risultato” - seguita da Radio Italia (con 4.964.000 unità. “Il 2020 è stato un anno particolarmente complicato per tutti, anche per la radiofonia in generale che però ha sostanzialmente tenuto il proprio dimensionamento, segnando nel giorno medio un -3,4% rispetto al pari periodo del 2019”, ha commentato Mario Volanti, Editore e Presidente Radio Italia: “L’andamento di Radio Italia è migliore del mercato sia nel giorno medio che nell’AQH. Nella top five del secondo semestre del 2020, la nostra risulta la migliore performance e questo ovviamente mi fa molto felice. È un segnale evidente che pur nella difficoltà generale abbiamo fatto un buon lavoro”), RDS (4.914.000 unità) e Radio 105 (con 4.361.000 unità): la top ten è completata, nell’ordine, da Rai Radio1, Radio Kiss Kiss, Virgin Radio, Rai Radio2 e Radio 24.

In termini di variazione di ascolti, tutte le maggiori emittenti nazionali hanno fatto registrare una flessione coerente con il dato aggregato: le uniche stazioni a far segnare un margine positivo negli ascolti sono state Radio Kiss Kiss (con un aumento di 36mila unità nel giorno medio), Rai Radio3 (+51mila) e Radiofreccia (+43mila).

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