Nick Mason, il 'cuoco di bordo saggio' dei Pink Floyd

Il batterista è l'unico ad avere militato nei Pink Floyd dal primo all'ultimo minuto.
Nick Mason, il 'cuoco di bordo saggio' dei Pink Floyd

Lui si è descritto come 'il cuoco di bordo' dei Pink Floyd, e mai definizione poteva essere più azzeccata. Perché dalla soglia della sua cambusa ha visto sfilare diversi ammiragli, ne ha carpito i segreti e le tattiche, li ha visti sia negli attimi di vulnerabilità più intimi sia mentre scrivevano la storia. Nick Mason, il batterista della band di "The Dark Side of the Moon", è stato uno splendido comprimario e, allo stesso tempo, una vera colonna di uno dei gruppi più rilevanti di sempre nella storia del rock.

La sua intelligenza gli ha permesso di mostrarsi sempre discreto e mai invadente, sul palco e in studio, pur senza rinunciare a una personalità forte e affilata, capace di tenere testa a compagni di band che definire ingombranti sarebbe un eufemismo. Il contributo prettamente musicale di Mason sicuramente non potrà mai essere considerato il primo, in ordine di importanza, nella forgiatura del sound e della scrittura, che a partire dalla metà degli anni Sessanta ha cambiato per sempre la storia del rock: eppure lui è l'unico, tra quelli che sono stati i suoi compagni d'avventura, ad aver vissuto l'epopea dei Pink Floyd dal primo all'ultimo minuto, senza essersi mai perso un attimo da dietro i suoi tamburi. L'unico.

Oggi Nick Mason compie 77 anni. Lo festeggiamo riportando, più sotto, alcuni aforismi e dichiarazioni consegnati alla stampa nel corso della sua lunga carriera. Tra Ferrari (le auto sportive, insieme alla musica, sono la sua grande passione), Stratocaster, Beatles e vini pregiati.

"Il successo, nel rock and roll, è spesso il frutto del lavorar sodo, più che della genialità."

"Credo che quando sarò morto e sepolto il mio epitaffio sarà: 'Non sono del tutto certo che la band sia finita'".

"Non ho mai collezionato auto per ragioni finanziarie. Volevo fare le corse, così sceglievo le macchine con le quali mi sarebbe piaciuto correre. Come la Ferrari 250 GTO, per esempio: l'ho comprata perché ha tutto quello che voglio in una macchina."

"Imparare a suonare uno strumento non ha nulla a che fare col fatto di diventare una star. Almeno non più di quanto imparare a nuotare significhi aspirare a diventare un pesce."

"Comprare una Ferrari è come comprare una bottiglia di Château Pétrus se ti piace il vino buono. E' una scelta sicura..."

"Se David (Gilmour, il chitarrista dei Pink Floyd, ndr) dovesse dare le dimissioni oggi (nel 2014, ndr), rimarrei l'unico a controllare i Pink Floyd. Andrei là fuori, in mezzo alla strada, e suonerei tutto "The Dark Side of the Moon", ma solo le parti di batteria. Sarebbe piuttosto noioso. Vi prego, sappiate che sto scherzando."

"[Cosa penso della] Ferrari F50? La F40 fa ancora il suo lavoro..."

"Sin dai tempi dei Beatles, è un'idea adorabile quella di gente magnifica che conduce vite magnifiche, tutto in amicizia. Ma il concetto degli amabili capelloni è un po' fantasioso. Sfortunatamente la vita non è affatto così..."

"Quando sei in una automobile, quanto stare bene dipende da te e solo da te, senza che ci siano di mezzo il gruppo, il management e i tizi del marketing."

"Sono un grande ammiratore di Pete Townshend (il chitarrista degli Who, ndr). E' stato uno dei rari casi dove tutti i Pink Floyd si sono trovati d'accordo quando abbiamo detto di volere che Pete fosse iscritto nella Rock and Roll Hall of Fame inglese."

"[Rispondendo alla domanda se preferisca il suono dei Pink Floyd o della Ferrari 512S] I Pink Floyd sul palco, la 512S nell'abitacolo."

"Mi sono goduto la musica anche fuori dai Pink Floyd. Ho prodotto anche altra gente, come Robert Wyatt. Provate a sentire il disco che abbiamo fatto insieme, "Rock Bottom". Credo sia invecchiato molto bene. Ha trentacinque anni (ne aveva trentacinque al tempo della dichiarazione ora ne ha quarantasei, ndr), ma ancora funziona..."

"Il problema del cambiamento dell'industria musicale è che oggi non ha più senso vendere dischi. L'unica cosa da fare è andare in tour, il che ti costringe a rivisitare la tua storia. Probabilmente sarebbe meglio smettere, se si pensa a cosa davvero significa."

"L'ultima cosa che vogliamo per i nostri fan e arrivare al punto da avere la sensazione di stargli vendendo per la diciassettesima volta consecutiva la stessa canzone."

"Devo avere delle chitarre elettriche a portata di mano, specie quando lavoro come produttore con altri gruppi, perché ho sempre pensato che un bel suono di Stratocaster ci stia sempre..."

"La verità è che, come in qualsiasi altra band, non puoi mai quantificare chi fa cosa."

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.