Lorde, l'ex manager licenziato dopo un'inchiesta per molestie

La popstar ruppe con Scott Maclachlan già nel 2015, due anni dopo il successo di "Royals". Il motivi del divorzio non furono resi noti: sullo scioglimento né dal manager né tantomeno Lorde rilasciarono dichiarazioni ufficiali.
Lorde, l'ex manager licenziato dopo un'inchiesta per molestie

L'ex manager di Lorde, la popstar neozelandese salita alla ribalta da ragazzina prodigio, a soli 16 anni, con il singolo "Royals", hit internazionale da oltre 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo nel 2013, è in queste ore al centro di una bufera mediatica dopo la pubblicazione di un'inchiesta condotta dalla testata neozelandese "Stuff" sulle molestie consumate dall'uomo nei confronti di alcune sue dipendenti. La branca australiana di Warner Music, etichetta per la quale lavorava, ha già provveduto a licenziarlo.

"Stuff", che è venuta a conoscenza di un'inchiesta interna sui presunti comportamenti illeciti di Scott Maclachlan (questo il nome dell'uomo), ha deciso di approfondire, riuscendo a raccogliere la testimonianza di una delle vittime degli abusi. Amy Golsmith, ex impiegata di Saiko Management, la società guidata da Maclachlan prima della sua assunzione come vicepresidente del settore A&R in Warner (dopo il successo su scala mondiale di Lorde, da lui scoperta addirittura nel 2008), ha raccontato di essere stata molestata sessualmente e psicologicamente da lui:

"Diceva che voleva di più dal nostro rapporto professionale. Faceva commenti sul mio corpo, mi chiedeva se volessi baciarlo. La maggior parte delle volte gli dicevo semplicemente di stare zitto".

Il manager non ha smentito le dichiarazioni dell'ex impiegata, confessando di aver avuto atteggiamenti impropri. Ha chiesto scusa per i suoi comportamenti nei confronti delle lavoratrici dell'industria musicale e ha fatto sapere di essere attualmente alle prese con un percorso psicoterapico:

"Non stavo bene. Consideravo le dipendenti delle confidenti alle quali chiedevo aiuto. Ovviamente mi rendo conto solo ora che non erano le persone giuste alle quali chiedere soccorso. Non passa giorno in cui non mi penta del danno che ho causato alle persone intorno a me e soprattutto al dolore e all'imbarazzo che ho causato a mia moglie e ai miei figli. Devo convivere con quel senso di colpa, sapendo che le persone con cui ho lavorato hanno sopportato dolore e stress a causa delle mie azioni".

La Warner, in seguito all'indagine interna, avviata già nel 2018, appena cinque mesi dopo la sua assunzione, aveva declassato Maclachlan da vicepresidente del settore a A&R locale. In seguito alla pubblicazione dell'inchiesta, Warner Music Australia ha fatto sapere di aver rescisso il contratto di Maclachlan.

Lorde ruppe con Scott Maclachlan già nel 2015, due anni dopo il successo di "Royals" e dell'album "Pure heroine". Il motivi del divorzio non furono resi noti: sullo scioglimento né Maclachlan né tantomeno Lorde rilasciarono dichiarazioni ufficiali.

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