Perché i fan del pop italiano e del k-pop stanno insultando Sfera Ebbasta su Twitter?

Dai fan di Emma e Alessandra Amoroso a quelli di Laura Pausini, passando per Lady Gaga, Taylor Swift, Ariana Grande e Harry Styles (sempre attivissimi sui social): tutti contro il trapper di Cinisello Balsamo.
Perché i fan del pop italiano e del k-pop stanno insultando Sfera Ebbasta su Twitter?

"Fanculo a Young Thug e al suo razzismo inverso": a Sfera Ebbasta sono bastati questi 46 caratteri - spazi inclusi - per innescare una serie di uscite social che hanno portato il 28enne trapper di Cinisello Balsamo (vero nome Gionata Boschetti) ad attirarsi le critiche e gli insulti non solo degli appassionati della scena trap ma anche dei fan del pop.

L'intervista

È partito tutto da quel commento su un passaggio di un'intervista all'americano Young Thug, protagonista della scena trap d'oltreoceano, vincitore (tra le altre cose) di un Grammy come autore nel 2019 per "This is America", manifesto politico contro la presidenza Trump - in cui venivano passati in rassegna pure temi come il razzismo e la discriminazione, una costante nei pezzi di Young Thug, origini afro - interpretato da Childish Gambino. Nell'intervista, rilasciata dal trapper a fine dicembre al podcast "Million Dollaz Worth of Game", Thug non le mandava a dire ai trapper bianchi europei che nei loro pezzi scimmiottano per toni, tematiche e attitudine i neri americani: "Parlano di dove sono arrivati ma in realtà hanno vissuto sempre in attici e alberghi", il commento di Young Thug, cresciuto nella periferia di Atlanta (città culla del movimento trap), in Georgia, decimo di undici fratelli e con una storia difficile alle spalle (da adolescente fu mandato in prigione minorile per quattro anni). Salvo poi aggiungere: "Conosco però anche alcuni europei che sono molto più credibili di molti rapper americani".

Il tweet di Sfera Ebbasta

"Razzismo inverso", ha scritto ieri - a distanza di giorni - sul suo account Twitter il trapper di "Bottiglie privè", sentendosi evidentemente tirato in causa dalle parole del collega americano, nonostante anche lui abbia una storia difficile alle spalle (il padre morì quando il ragazzo aveva solo 14 anni e fu cresciuto solo dalla madre tra non poche difficoltà, nella periferia milanese). E molti utenti gli hanno pure dato ragione: "Non chiamarlo razzismo inverso, il razzismo è tutt’altra cosa e perché sia inverso dovremmo invertire centinaia di anni di storia piena di schiavismo, umiliazione e colonialismo. Quella di Thug può essere supponenza, anche 'discriminazione', ma non razzismo inverso". Alcuni, invece, hanno dissentito, attaccando - talvolta anche pesantemente - Sfera Ebbasta: "Te che sognavi il feat co thugger, mo lo mandi affanculo, dopo che fa una dichiarazione tra l'altro vera", "Peccato che tu come thug non ci sarai mai", "A malapena hai finito il primo anno di liceo e vorresti parlare di 'razzismo inverso' nei confronti di Thugger: sciacquati la bocca e impara un po' di analisi del testo", "Dai Sfera non dire cazzate. Young Thug ha semplicemente detto una cosa vera".

Le critiche

Le critiche non sono andate giù al trapper milanese, che è tornato sull'argomento con altri tweet. Provando prima a smorzare i toni, non senza sarcasmo ("Non volevo scatenare tutti i vari opinionisti del rap scusatemi", "La musica dovrebbe unire le persone non dividerle"), e alla fine cedendo alla tentazione di rispondere agli insulti: "Che dispiacere vedere gli italiani che sputano sulla scena italiana. Siamo delle pecore! Ci meritiamo di tornare al pop in classifica". Non aveva però messo in conto la reazione dei fan della scena pop.

Le risposte dei fan del pop e del k-pop

I primi a rispondergli sono stati i seguaci italiani del K-Pop, il pop coreano, che hanno inondato l'account Twitter di Sfera Ebbasta di video delle star del genere, dai BTS in giù. E poi i fan (italiani, chiaro) di Lady Gaga, di Taylor Swift, di Ariana Grande, delle Little Mix, dell'ex One Direction Harry Styles, sempre attivissimi sui social. Fino ai seguaci della scena italiana, da Emma e Alessandra Amoroso (che pure non le hanno mandate a dire ai protagonisti della scena trap e rap che negli ultimi anni hanno attaccato le star del pop), questa settimana seconde nella classifica dei singoli più ascoltati in Italia con la loro "Pezzo di cuore", a Laura Pausini, passando per Marco Mengoni, Ultimo, Tiziano Ferro e Annalisa.

"Ah perché 'Baby' è catalogato come pezzo rap hardcore?", gli scrive un utente. E un altro: "Sì, in effetti le tue ultime canzoni in classifica sono state Baby, Bottiglie Privè e Mmanc. Tutte e 3 rap old school a quanto pare". E ancora: "Il pop in classifica è quello dell’album tuo attualmente", "Ah perché non fai pop?", "Se non fosse per i ragazzini che ti/vi ascoltano 'perché fa figo' manco ci stareste in classifica via cià".

L'ultimo album di Sfera Ebbasta, "Famoso", il quarto dopo "XDVR", "Sfera Ebbasta" e "Rockstar", è uscito lo scorso 20 novembre, accompagnato dall'omonimo film-documentario su Prime Video incentrato sulla scalata al successo del trapper milanese. Il disco contiene collaborazioni con grossi nomi della scena internazionale, da Future (su "Abracadabra") a Lil Mosey (su "Gangang"), passando per J Balvin ("Baby"), Offset ("Macarena") e i produttori Diplo ("Hollywood") e Steve Aoki ("Salam Alaikum"), già al fianco di - tra gli altri - Madonna, Justin Bieber, Beyoncé, Snoop Dogg, Drake e Lady Gaga. A detta del suo manager Shablo e del direttore dell'etichetta Island Records, Jacopo Pesce, il progetto rappresenta il primo passo verso una dimensione internazionale del trapper: "Già agli inizi Sfera ambiva a conquistare gli Usa. Abbiamo una partnership con etichette latine e statunitensi, con tutte le Universal europee che ci supportano. È vero che in Italia ci sono stati artisti noti all’estero in passato, come Tiziano Ferro, Laura Pausini, Jovanotti ed Eros Ramazzotti, che rappresentavano il pop. Oggi è il momento di Sfera, un progetto urban, che fra l’altro affronta una sfida unica: diventare famoso nel mondo cantando in italiano". 
A ridosso dell'uscita, le tracce di "Famoso" hanno conquistato le classifiche di vendita con conseguente pioggia di Dischi di platino, in Italia.

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