Ve le ricordate le prime canzoni di Mario Castelnuovo?

Agli inizi degli anni Ottanta si distinse sulla nostra scena musicale un originale cantautore.
Ve le ricordate le prime canzoni di Mario Castelnuovo?

Il cantautore e chitarrista Mario Castelnuovo è nato a Roma il 25 gennaio 1955. In carriera ha firmato canzoni come "Nina" o "Oceania", ma anche tanti altri brani e collaborazioni che lo hanno visto protagonista, non solo come interprete, ma anche come autore. Primo artefice del suo successo è stato il concittadino Amedeo Minghi, il quale, procurandogli un contratto discografico con la It (etichetta di Vincenzo Micocci per cui lo stesso Minghi incideva), lo ha lanciato sul panorama musicale nel 1981 con il primo singolo "Oceania".

Dopo la pubblicazione di "Oceania", nel 1982, Castelnuovo partecipa al Festival di Sanremo con la canzone "Sette fili di canapa", non riesce ad entrare nella sestina di nomi che viene conteggiata per compilare la classifica finale, capeggiata da Riccardo Fogli con "Storie di tutti i giorni", ma lascia un'ottima impressione nel pubblico. "Sette fili di canapa" è anche il titolo del primo album pubblicato dopo la partecipazione al festival. Nella tracklist oltre a "Oceania" e "Sette fili di canapa", anche la canzone "160 km da Roma", dedicata al paese originario della madre, Celle sul Rigo, in provincia di Siena.

Nell'estate 1982, insieme a Marco Ferradini e Goran Kuzminac, Mario Castelnuovo pubblica "Q Concert", EP composto da quattro brani. I tre cantautori ne scrivono uno a testa – quello di Castelnuovo si intitola "Perché non sorridi?" - mentre il quarto, "Oltre il giardino", è firmato congiuntamente dai tre per il testo e da Amedeo Minghi per la musica.

Nel 1984 partecipa per la seconda volta al festival di Sanremo. Sul palco del teatro Ariston Mario Castelnuovo presenta "Nina", un brano ispirato alle vicende reali dei suoi genitori conosciutisi in piena seconda guerra mondiale. La canzone giungerà al sesto posto della competizione, che quell'anno vedrà vincitori Al Bano e Romina Power con "Ci sarà". Il 1984 è anche l'anno dell'uscita del suo secondo album "Mario Castelnuovo".

Solo un anno più tardi, nel 1985, viene pubblicato un altro album, il terzo, "Piazza del Campo". Le sonorità delle canzoni del disco cambiano, facendosi maggiormente acustiche e ricercate rispetto ai due precedenti dischi.

Nel 1987 Mario Castelnuovo partecipa per la terza volta al festival di Sanremo interpretando davanti al pubblico la canzone "Madonna di Venere" che, invero, non riscuote una grande accoglienza da parte del pubblico e si classifica in ventiduesima posizione. Per la cronaca, la gara viene vinta dal trio formato da Gianni Morandi, Umberto Tozzi e Enrico Ruggeri con "Si può dare di più". Come sempre accade dopo una partecipazione al festival della canzone italiana, immancabile, viene pubblicato un album: "Venere".

E' un uno-due anche questa volta, nel 1988 infatti Mario Castelnuovo pubblica l'album "Sul nido del cuculo", un disco che si avvale della collaborazione di Mariella Nava al pianoforte e ai cori. La title track è ispirata al romanzo del 1962 di Ken Kesey "Qualcuno volò sul nido del cucolo", da cui venne tratto l'omonimo film diretto da Milos Forman nel 1975 che aveva quale protagonista Jack Nicholson.

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