Perché quel ragazzo lanciò un pipistrello a Ozzy Osbourne?

Accadde a Des Moines (Iowa), il 20 gennaio 1982.
Perché quel ragazzo lanciò un pipistrello a Ozzy Osbourne?

Il 20 gennaio 1982 Ozzy Osbourne portò il suo 'Diary of a Madman' tour al Veterans Memorial Auditorium di Des Moines, nello stato dello Iowa, nessuno quella sera poteva immaginare ciò che sarebbe accaduto e che consegnò il concerto alla storia.

Ozzy, cacciato dai Black Sabbath nel 1979 a causa dei suoi comportamenti sopra le righe, dopo un periodo di profonda depressione avviò la sua carriera solista pubblicando nel settembre 1980 il suo album d'esordio "Blizzard of Oz", bissato poco più di un anno più tardi, nel novembre 1981, dalla uscita del secondo disco, "Diary of a Madman".

Ma torniamo a Des Moines. Il volantino che pubblicizzava il concerto aveva stampato sopra un Ozzy 'principe delle tenebre' con indosso un mantello e delle sulfuree corna infernali. Lo slogan usato per convincere i fan a recarsi allo spettacolo era, 'Proprio quando pensavi che fosse sicuro tornare a un concerto...' Il poster invitava inoltre a 'vestirsi per l'occasione', avvertendo che 'mangiare prima del concerto non è raccomandato'.

Nulla di male, giusto un po' di pubblicità per aiutare il botteghino a vendere qualche biglietto in più e a insaporire l'evento. Era il mondo dell'hard rock degli anni '70 e '80. Quella volta però, dalle parole si passò (involontariamente) ai fatti. Quella fu infatti la sera in cui, l'allora 33enne Ozzy, di fronte a circa 5.000 spettatori, affondò i suoi denti su un pipistrello, mordendogli la testa. Ma cosa spinse un ragazzo a portare di nascosto un pipistrello al concerto? E cosa spinse Osbourne a morderlo? Steve White, un promoter statunitense, risponde ai quesiti in questo modo: "Gli anni '60 e '70 e l'inizio degli anni '80 erano come il selvaggio West nel mondo dei concerti. Non c'erano regole."

Del resto, Ozzy Osbourne non è uno che si è mai tirato indietro quando c'era da alimentare storie e leggende che lo riguardavano. Insomma, tutto quanto fa spettacolo! Come scrive nella sua autobiografia del 2009, 'I Am Ozzy', i suoi compagni di band dei Black Sabbath lo avevano cacciato. Era alle prese con il divorzio dalla prima moglie, Thelma. Aggiungeteci un uso e abuso di droga e alcol e il quadro si fa completo. Il suo secondo album solista, non a caso, è intitolato "Diary of a Madman", diario di un folle. E durante il tour di "Diary of a Madman" Osbourne mise in scena, tra le altre cose, l'impiccagione di un nano e il lancio, con una catapulta, di carne cruda verso il pubblico. Così il pubblico stette al suo gioco trafficando con la carne e tirando di rimando dei rettili giocattolo sul palco.

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Scrive Ozzy su quel tour nelle sue memorie: "C'erano gatti morti, uccelli, lucertole, ogni genere di roba.

Ogni concerto, diventava sempre più folle. Alla fine la gente lanciava oggetti sul palco con dentro chiodi e lamette, roba da negozio di scherzi, come serpenti di gomma e ragni di plastica". Quanto accadeva durante i concerti del tour di Ozzy Osbourne giunse alle orecchie di due adolescenti di Des Moines, Mark Neal e Carmen Kelly. Circa due settimane prima del concerto, il fratello minore di Mark Neal trovò un pipistrello morto - Kelly e Neal sostengono che il pipistrello fosse morto, Osbourne sostiene invece di aver sentito la testa contrarsi in bocca, portandolo a credere che fosse vivo - fuori da una scuola elementare. Kelly suggerì all'amico di tenerlo in un congelatore così da poterlo portare al concerto di Ozzy al quale sarebbero andati di lì a breve. Aveva sentito dire che nel 1981, durante un incontro con la CBS, l'.ex frontman dei Black Sabbath aveva morso la testa a due colombe vive quindi pensò che anche un pipistrello potesse andare bene. Racconta Carmen Kelly: "Gli ho detto, 'Mark, penso che dovremmo portarlo al concerto di Ozzy e... vedere cosa succede. Avevamo sentito così tante storie." Mark Neal, un fan di "Sabbath e Judas Priest, e di tutto ciò che dava fastidio ai genitori", aveva vinto i biglietti alla radio locale KGGO. La sera del live, si infilò il pipistrello in tasca, trovò un punto abbastanza vicino al palco e lo lanciò verso la band. Neal ricorda così quel momento: "Atterrò davanti a Rudy Sarzo, il bassista. Lui lo guardò e fece un cenno a Ozzy e, come si suol dire, il resto è storia." O, come descritto da Osbourne: “... la mia bocca si riempì all'istante di un liquido caldo e viscido, con il peggior retrogusto che si possa mai immaginare. Lo sentivo sui denti, scorrere lungo il mento."

Nel novembre del 2001, parlando con il Register, il quotidiano di Des Moines, prima del suo ritorno per la prima volta nell'Auditorium dove tutto ebbe luogo, Ozzy Osbourne dichiarò onestamente: "Il nome della città di Des Moines è impresso nella mia testa!". Per esibirsi la sera del 20 gennaio 1982 Ozzy guadagnò circa 39.000 dollari, questo è quanto riportano gli archivi del Register, ma per le successive tre settimane di tour dovette vaccinarsi contro la rabbia. Nella sua autobiografia il musicista britannico scrive: "Ogni sera per il resto del tour dovevo trovare un dottore e fare il vaccino contro la rabbia: uno in ogni chiappa del sedere, uno per ogni coscia, uno in ciascun braccio. E tutte facevano un male bastardo."

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