Ligabue: "'Foxtrot' dei Genesis mi ha cambiato la vita"

Gli album che hanno segnato il percorso di artisti italiani: dai Pearl Jam ai Pink Floyd, ai Velvet Underground, raccontati da Brunori, Diodato, Bianconi e Pelù
Ligabue: "'Foxtrot' dei Genesis mi ha cambiato la vita"
Credits: Jarno Iotti

Quali sono gli album che hanno cambiato la vita degli artisti italiani? È una domanda che facciamo spesso durante le interviste con i cantanti italian: le risposte sono sempre interessanti. Possono sorprendere, se pensiamo alla musica italiana come provinciale - ma il fatto è che, oltre ad essere artisti, sono grandi appassionati di musica, cresciuti sui classici, come ogni appassionato. E tra i classici, ce n'è sempre uno che segnato una svolta di percorso, un momemento di illuminazione. Ecco quelli di Ligabue, Brunori, Diodato, Francesco Bianconi e Piero Pelù.

Ligabue e i Genesis

A margine della lunga intervista sui 30 anni di carriera, Ligabue ha raccontato che l'album che gli ha cambiato la vita è "Foxtrot" dei Genesis. "È stato il primo album che ho ascoltato", ha raccontato. "Per me prima esistevano solo le canzoni singole. Ad un certo punto, in un'era paleozoica, un mio cugino mi fece arrivare una cassettina con in cui c'era questo album che mi fece avvicinare al progressive e in particolare ai Genesis. Da lì in poi iniziai ad ascoltare gli album invece che le canzoni". 

Brunori e i Pearl Jam

Non meno sorprendente fu la risposta di Dario Brunori, cantautore dalle influenze stilistiche evidenti e note, il Dalla di "Com'è profondo il mare", per esempio. Altre meno: i Notwist e i Pearl Jam di "Vs.". 

"Non c'è un disco che mi ha cambiato la vita, ma dischi che ti cambiano varie fasi della vita. "Neon golden" dei Notwist, perché all'università mi ha fatto capire che c'era altra musica, e i Pearl Jam, perché sono un vecchio rockettaro. In "Vs". Ci trovavo un'urgenza che non c'era in 'Ten', bel disco ma troppo prodotto. Mi sembrava avessero premuto "rec" e suonato. Al tempo non sapevo molto l'inglese, non capivo le parole ma capivo quello che mi stava dicendo Eddie Vedder".


 

Diodato e i Pink Floyd

Altro cantautore dallo stile e dalle influenze evidenti è Diodato, la cui musica cita spesso il rock inglese, con coloriture alla Radiohead.

Lui si professa un grande appassionato di musica internazionale di rock classico, cita "Ok computer", Beatles e Lucio Dalla. Ma quando gli si chiede di citare l'album che ha cambiato il suo modo di concepire la musica, cita "The dark side of the moon": "Un album che mi ha fatto capire quanto fosse importante la cura del suono, lavorare sui dettagli ed è una cosa che mi sono portato dietro, e che mi ha fatto anche capire perché amassi così tanto il brit pop e il brit rock. È stato quello che mi ha fatto capire che volevo provare a fare musica anche io. È un capolavoro, ma non mi ha allontanato. È un disco che mi ha avvicinato alla musica e per questo lo ringrazio".

Francesco Bianconi e i Velvet Underground

Il leader dei Baustelle ha recentemente cantato Bowie per il tributo ai 5 anni dalla scomparsa, quando lo abbiamo sentito per "Forever” (leggi qui la nostra recensione). Ma quando si parla di dischi che cambiano la vita, cita l’album pubblicato dai Velvet Underground e Nico nel 1967, il cui primo ascolto fu “sconvolgente”, fattogli ascoltare da una ragazza americana:

Io ero abbastanza disinformato sui grandi classici fondamentali del rock. Grazie a questa ragazza ho avuto modo di venir colpito in pieno dalla potenza di quel disco. La potenza del primo ascolto di quel disco lì ancora me la ricordo”.

Piero Pelù e i Beatles

Anche Piero Pelù ha radici musicali iper-classiche: "The dark side of the moon" dei Pink Floyd, "Trespass" dei Genesis, "Never mind the bollocks" dei Sex Pistols e Jannacci e Gaber tra gli italiani. Ma il disco che gli ha cambiato la vita è "Revolver" dei Beatles: "Quando ho sentito 'Taxman', 'Eleanor Rigby' e 'Tomorrow never knows' mi si è rovesciato il cervello. Ho capito che oltre alle parole meravigliose di quelle canzoni si poteva osare tantissimo anche con la musica e con il suono"

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