Quando gli extraterrestri "rapiscono" le popstar

La lista delle star della musica che si sono lasciate affascinare, in un modo o nell'altro, dagli alieni è lunga. C'è anche chi ha fondato società radunando scienziati ed esperti. Ma è un business che rende? Non sembra...

Il suo interesse per gli extraterrestri Demi Lovato lo ha dichiarato anche in un podcast della collega Kesha. L'ex stellina Disney ha raccontato di aver trascorso del tempo nel parco nazionale del Joshua Tree, in California, con il professor Steven Greer, ufologo statunitense autore di diversi libri sull'esistenza di forme di vita extraterrestri (talvolta adattati pure in documentari, come nel caso di "Unacknowledged", prodotto e distribuito da Netflix), che la cantante ha definito "una delle figure più autorevoli al mondo in materia di vita aliena": "È successo questo: abbiamo visto questa luce davvero molto, molto brillante.

Una sfera blu che continuava a fluttuare davanti a noi, a una distanza di 6-9 metri. Quando provavo ad avvicinarmi, si spostava indietro di altri 6-9 metri. Quindi non riuscivo mai ad avvicinarmi. Ma ci provavo", ha raccontato. La "prova" dell'ultimo avvistamento l'ha pubblicata nelle ultime ore sui suoi canali social ufficiali: un video fatto con il cellulare in cui immortala due oggetti - è il caso di dirlo - non identificati che fluttuano nel cielo. "Stanno arrivando", dice Demi Lovato, che ha appena annunciato .l'uscita su YouTube di una serie che racconterà come è sopravvissuta all'overdose che nel 2018 le fu quasi fatale.

Il nome della 28enne cantante americana è solo l'ultimo di una lista che comprende quelli di svariati colleghi della scena pop e rock, alcuni dei quali anche illustrissimi. Ci sono due nomi che vengono inevitabilmente in mente quando si pensa al rapporto tra popstar e alieni.

David Bowie: da "Space Oddity" a "L'uomo che cadde sulla Terra"

Il primo è quello di David Bowie, che sul fascino per le esistenze aliene ha costruito buona parte della sua carriera. "Space Oddity", il suo primo successo, uscito l'11 luglio del 1960, parlava del viaggio spaziale di Major Tom. Ziggy Stardust, il protagonista dell'album "The rise and fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars", contrariamente a quanto si pensi, diventato a tutti gli effetti un alter ego della rockstar britannica, non era un alieno, ma un umano entrato in contatto con forze di un'altra dimensione attraverso la sua radio e finito per adottare sulla Terra un ruolo messianico scambiando i loro messaggi per rivelazioni spirituali.

Il disco uscì nel giugno del 1972: lo anticipò il singolo ".Starman", "l'uomo delle stelle". Fu in un film che Bowie interpretò un alieno: "L'uomo che cadde sulla Terra", diretto nel 1976 da Nicolas Roeg e tratto dall'omonimo romanzo di Walter Tevis. "Io vengo da un mondo spaventosamente arido. Abbiamo visto alla televisione le immagini del vostro Pianeta. E abbiamo visto l'acqua. Infatti il vostro pianeta lo chiamiamo 'il pianeta d'acqua'", diceva in una battuta il protagonista, rivolgendosi a un umano che aveva scoperto di avere a che fare con un extraterrestre. Il tema tornò anche negli ultimi giorni di vita di Bowie: nel video-cortometraggio di "Blackstar", singolo che diede il titolo all'omonimo album, compariva il mai dimenticato Major Tom di "Space Oddity", finalmente ritrovato. Chiaramente morto: ridotto a scheletro dentro la sua tuta spaziale.

Michael Jackson ed E.T.

L'altro nome è quello di Michael Jackson. Nel 1982 il cantante, che di lì a poco avrebbe spedito nei negozi il suo "Thriller", l'album che lo rese una star del pop-rock, incise un audiolibro in cui raccontava la storia di "E.T.", il capolavoro di Steven Spielberg uscito pochi mesi prima. Jackson e il pupazzo dell'alieno protagonista del film di Spielberg - peraltro realizzato da un artista italiano, Carlo Rambaldi - comparvero insieme anche sulla copertina del magazine "Ebony".

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Lo space rock, i Rockets e Finardi

Space rock fu anche il nome di un genere, al quale furono spesso ricondotti gruppi come i britannici UFO, i Pink Floyd, gli Hawkwind e Gong. L'attitudine fantascientifica arrivò anche più a sud, con i francesi Rockets, che ottennero grande successo anche in Italia a cavallo tra gli Anni '70 e '80 con pezzi come "Future woman" e "On the road again": Elio e le Storie Tese li omaggiarono a Sanremo nel 1996. Restando in Italia: come dimenticare "Extraterrestre" di Eugenio Finardi? Era il 1978 e il cantautore milanese cantava: "Extraterrestre portami via / voglio una stella che sia tutta mia / extraterrestre vienimi a cercare / voglio un pianeta su cui ricominciare".

Robbie Williams vestito da gorilla

Pare che Robbie Williams fosse solito girare vestito da gorilla per le strade di Los Angeles, per un periodo, per non essere intercettato dagli extraterrestri, nella seconda metà degli Anni Duemila. Nel 2018 dichiarò ai tabloid britannici: "Ho sperimentato fenomeni che non riesco a spiegare. Ne ho visto uno appena sopra di me. Avrei potuto colpirlo con una pallina da tennis. E vi assicuro che nessuna sostanza stupefacente era coinvolta".

Ozzy Osbourne e le piramidi

Si è lasciato "rapire" dagli alieni anche Ozzy Osbourne. L'ex Black Sabbath ha provato ad interrogarsi sul significato delle piramidi in Egitto e ha fatto recentemente sapere di essere giunto a una (bizzarra) conclusione: "E se l'obiettivo degli egiziani era quello di costruire una replica delle navi che avevano visto? Un modo per informare tutti sulla forma. Come a dire: 'Questo è ciò che abbiamo visto, così quando torna sapete riconoscerlo'".

Il caso Tom DeLonge

È agli extraterrestri che ha dedicato gli ultimi anni della sua vita Tom DeLonge, preferendo agli Ufo il rock. Dopo aver abbandonato i Blink-182, il cantante ha iniziato ad appassionarsi seriamente all'ufologia, fondando anche un'organizzazione composta da scienziati, ingegneri aerospaziali e altri esperti. DeLonge è arrivato a supporre che la cometa di Betlemme, la nota "stella cometa" che nel racconto del Vangelo secondo Matteo guidò i Re Magi a fare visita a Gesù appena nato, fosse in realtà un'astronave: "Per essere una stella, beh, era fin troppo grande". L'ufologia è redditizia? Alla fine del 2018 la società dell'ex Blink-182 aveva accumulato debiti per 37 milioni di dollari...

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