Electric Lady Studios (Jimi Hendrix), partnership con la fondazione di Daniel Johnston

Le opere del cantautore scomparso saranno promosse dagli studi newyorchesi aperti dal genio della chitarra nel 1970
Electric Lady Studios (Jimi Hendrix), partnership con la fondazione di Daniel Johnston

Gli eredi di Daniel Johnston, il cantautore scomparso nel novembre del 2019 che contava tra i propri ammiratori giganti come Kurt Cobain e David Bowie, oltre che a figure di spicco della scena indipendente americana come Jeff Tweedy e Mike Watt, hanno siglato un accordo con la proprietà degli Electric Lady Studios di New York - le sale di registrazione volute da Jimi Hendrix che aprirono i battenti nell’agosto del 1970 - per la promozione dell’eredità artistica pittorica della voce di “Hi, How Are You”: il progetto è stato ideato dal socio amministratore degli studi, Lee Foster, fan e collezionista delle opere di Johnston, e sarà supervisionato dal fratello dell’artista, Dick.

Presso la Sala A del centro di registrazione e produzione sono già esposti diversi lavori di Johnston, tra i quali il celebre “Symbolical Visions”: ora la promozione delle opere grafiche del cantautore nato in California nel 1961 ma cresciuto in Texas diventerà più sistematica e strutturata.

“L'arte è sempre stata un appuntamento fisso all'Electric Lady, dai grandi murales spaziali fantascientifici commissionati da Hendrix alle installazioni di decoupage realizzate nei primi anni '70”, ha precisato Foster: “Ho iniziato a mettere insieme la mia collezione di lavori di Daniel e mi sono reso conto che un’esposizione specifica per lo studio sarebbe stata di grande ispirazione per i musicisti che vengono qui a lavorare. Il dialogo creativo inizia immediatamente quando le persone li vedono”.

Gli Electric Lady Studios furono rilevati all’inizio degli anni 2000 da Foster e da Keith Stoltz dopo un periodo di dissesto finanziario: dopo lavori di ristrutturazione e ampliamento dal 2010 in poi le sale hanno ospitato le session di - tra gli altri - Daft Punk, U2, Adele e Black Keys.

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