La canzone rinnegata dagli U2: la storia di "A celebration"

A sorpresa, la band ripubblica il video del brano uscito solo su 45 giri nell'82, e poi ignorato per decenni. A differenza del lato B, diventato un classico...
La canzone rinnegata dagli U2: la storia di "A celebration"

Quattro ragazzi poco più che ventenni che corrono e cantano in maniera un po' goffa tra le mura di una prigione, con qualche rudimentale effetto speciale. Il videoclip fa sorridere ma per (s)fortuna l'hanno visto in pochi. La canzone è quasi sconosciuta, si intitola "A celebration", ma la band è assolutamente riconoscibile: sono gli U2.

"A celebration" è la loro canzone rinnegata, ma curiosamente nei giorni scorsi sul loro canale YouTube e sui loro canali social è comparso il clip, girato nel 1982 a Kilmainham Gaol, la prigione a sud di Dublino, da Meiert Avis. Ecco la storia di quel brano, e del suo lato B, che invece è diventato un classico: "Trash, trampoline and the party girl", o più semplicemente "Party girl"

"A celebration", tra "October" e "War"

"A celebration" uscì su 45 giri nel marzo '82, qualche mese dopo "October" e un anno prima di "War": la pratica di pubblicare singoli inediti tra un disco e l'altro era parecchio comune in quel periodo e anche gli U2 si cimentarono nell'impresa.
Il 45 giri venne inciso ai Basing Street Studios sotto la supervisione di Steve Lillywhite, in una pausa del tour di "October".

La band girò anche un clip, il terzo della sua carriera dopo "I will follow" e "Gloria": ma la canzone fu un flop: arrivò al 15° posto in Irlanda, e solo al 47° posto in Inghilterra. Gli U2 la suonarono qualche volta dal vivo, ma la rinnegarono presto: l'ultima esecuzione è del novembre '83. Ma non solo: sparì anche discograficamente. Per sentirla, i fan sprovvisti del 45 giri originale, dovettero attendere ben 22 anni: venne inclusa in versione digitale in "The Complete U2", la raccolta per iTunes del 2004. La prima stampa su CD è di 26 anni dopo, nella versione espansa di "October". Non è mai stata inclusa in nessun "Best of". .

Le ragioni di una rimozione

"Fu un tentativo per un singolo tappabuchi", spiega The Edge nelle note della ristampa di "October". "Lo si sente nell'anticipazione del suono più crudo che avremmo esplorato nel disco successivo. Ma è un po' ispida e mostra i segni del fatto che venne messa assieme tra un tour e l'altro".
Anche Bono non ha mai amato la canzone, e in un'intervista dell'83 raccontò di essere particolarmente infastidito dal modo in cui vennero interpretati i versi "I believe in a third World War / I believe in the atomic bomb / I believe in the powers that be / But they won’t overpower me".

"Stavo solo dicendo che sono quelle realtà che vanno affrontate, non che sarebbe davvero arrivata la bomba atomica o la terza guerra mondiale". La bomba atomica sarebbe tornata (sotto forma di "How to dismantle") nel titolo del disco del 2004, ma la canzone no. Eppure è una buon brano, forse un po' ingenuo nel testo (con quel "Shake, shake!") ma con un bel tiro e un grande giro di chitarra. Nessuna delle versioni live è mai stata inclusa in uno dei tanti concerti pubblicati ufficialmente dalla band negli anni. Il video venne omesso anche dalle raccolte su VHS.

"Party Girl", la "canzone per le serate speciali"

La sorte opposta capitò a "Party girl". Venne praticamente improvvisata in studio, scritta, incisa e completata nel giro di 40 minuti, perché la band aveva esaurito il proprio tempo e aveva bisogno di un lato B. Non venne neanche usata ovunque: in Giappone fu sostituita da "Fire".
Ma divenne un classico del repertorio della band,  tanto da venire inclusa in "The Best of 1980–1990", la prima raccolta della band. 
"Una canzone che riserviamo per le serate speciali", come la presentò Bono nell'estate 1983, nel concerto all'anfiteatro Red Rocks in Colorado ripreso per un video VHS.

 Quella versione avrebbe reso molto amata la canzone dai fan, venendo inclusa in "Under a blood red sky", l'album dal vivo che consolidò la fama del gruppo dopo "War". Da lì in poi è stata spesso suonata dal vivo, rimanendo regolarmente in scaletta fino alla fine degli anni '80 - tra cui i leggendari concerti del "Love town" tour, nel dicembre '89 a Dublino, trasmessi in radio in tutto il mondo e pubblicati ufficialmente nel 2004. Venne suonata occasionalmente in pressoché tutti i tour successivi fino al 2015, spesso invitando un fan sul palco o per festeggiare il compleanno di qualcuno.

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