Rockol Awards 2021 - Vota!

Sleaford Mods: “Nel Regno Unito la scena punk è fake”. L’intervista.

Il duo, venerdì 15 gennaio, pubblica il nuovo album “Spare Ribs”: “Per il capitalismo siamo carne da macello. La nostra musica non può altro che essere di protesta”.
Sleaford Mods: “Nel Regno Unito la scena punk è fake”. L’intervista.
Credits: Alasdair McLellan

Registrato nel luglio dello scorso anno, in isolamento, dopo un furioso blitz in studio di tre settimane al JT Soar di Nottingham, il nuovo album del duo post punk Sleaford Mods, in uscita venerdì, manda in frantumi certezze, proprio come una mazza da baseball che si scaglia contro la cristalleria di una casa borghese. Ironico, dissacrante, claustrofobico e di protesta, proprio come prevede il marchio di fabbrica del polemico e graffiante Jason Williamson, accompagnato dall’abile produttore Andrew Fearn. “Penso che la nostra musica non sia cambiata – racconta Williamson – per questo lavoro sono mutati i ritmi, c’è stato meno tempo ma, per certi aspetti, è stato meglio così: siamo andati in studio e abbiamo dato tutto.

Ci piace sperimentare, questo è vero, il nuovo album è un passo avanti su quel fronte, ma. manteniamo la stessa energia del passato, quella che fuoriesce in relazione a quello che vediamo: vogliamo trasmettere un’urgenza, è come se alcune parole dovessimo vomitarle per liberarci da quello che sentiamo dentro”. Rap, post punk, elettronica minimale, spoken language aggressivo come un ubriacone che sputa verità contro chi gli passa accanto: gli Sleaford Mods sono in grande forma. Sotto la loro lente, ancora una volta, sono finite soprattutto le ingiustizie sociali e la mutazione del potere davanti allo stato d’emergenza dovuto alla pandemia.

https://a6p8a2b3.stackpathcdn.com/47qnVqnx9V3Dsuu4Z_gWgXSO5uo=/700x0/smart/rockol-img/img/foto/upload/sleaford-mods-by-alasdair-mclellan-rgb.jpg

“La title track del disco custodisce il significato dell’album – continua la voce del duo – la diffusione del virus ha dimostrato che la nostra vita, per il sistema capitalista, è sacrificabile, è sempre secondaria rispetto al denaro.

Siamo scorte, pezzi su uno scaffale a scopo di lucro, scartati in qualsiasi momento se una crisi costruita oppure no minaccia la produttività. È una costante, ovviamente, e in particolare nell'attuale pandemia. Le masse non possono essere presenti nelle menti di leader inadatti, no? Altrimenti la consapevolezza della gestione catastrofica paralizzerebbe il loro cervello. Non frega un cazzo a nessuno delle fasce più deboli, il governo inglese non si è preoccupato di chi sta veramente male". Per questo la musica si trasforma in un sussulto di rabbia e in uno sfogo? “Quale musica? La nostra? Sì, ma non ti so dire il perché, sono sincero. Noi non potremmo fare nient’altro che questo, lo facciamo senza pensarci – ghigna Williamson – .ma non è così per tutti. La musica pop non ha mai smesso di essere prodotta in questo stato di crisi, ma racconta un’altra realtà. Perché? Non lo so, ma penso che quei cantanti facciano tutto questo per altri motivi, perché fa figo, per fare soldi. Devono dare messaggi rassicuranti. Non possono dire: ‘hey ragazzi, guardate che siamo nella merda’. Per noi è l’opposto, noi vogliamo raccontare quello che vediamo”.

Comunità, illusione, politica, invettive furenti, ma anche sentimenti, introspezione e fotografie di vita. È impossibile cercare di decifrare quello che ci circonda se prima non facciamo i conti con noi stessi. Proprio per questo un’altra canzone simbolo del progetto è “Mork n Mindy” con l’artista inglese Billy Nomates. Il video è stato girato a Nottingham, in una replica della casa in cui Jason è cresciuto. “Parla della mia infanzia e di quanto fosse difficile – ricorda – il video è come la canzone: sembra non si riesca a respirare e si percepisce anche della solitudine. Quel periodo mi piaceva, ma allo steso tempo lo odiavo. In diversi parti del progetto racconto pezzi della mia gioventù. Volevo trasmettere tutte queste cose. Billy Nomates l’ha trasformata. È la prima volta che collaboriamo con qualcuno. Per noi è un grande orgoglio avere lei e Amy Taylor nel disco, abbiamo giocato con le loro voci, con il loro stile”.

Gli Sleaford Mods pubblicano musica da tanti anni, ma solo da una manciata hanno raggiunto un grande successo allargando a macchia d’olio il proprio pubblico. Sono diventati un punto di riferimento per la scena post punk nel Regno Unito, sempre più in crescita e capace anche di scalare le classifiche dando nuova linfa vitale all’universo rock. Recentemente, nonostante siano considerati dei padri del movimento, hanno attaccato gli Idles, una della band migliori di questa nuova ondata, accusandoli di “appropriazione della voce della working class, di paternalismo e finzione”.

“Te lo dico senza problemi: nel Regno Unito non esiste la scena punk di cui parlate. Non esiste una scena punk – conclude perentorio – quelli a cui ti riferisci sono tutti ragazzini che giocano a fare i punk. Non vengono dalle strade, non c’è un legame con la classe lavoratrice. Prendono e sfruttano un immaginario senza averlo compreso o averne fatto parte. Sono fake”.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.